La Procura di Bologna a breve depositerà 27 richieste di rinvio a giudizio a carico di altrettante persone che gravitano attorno al circolo anarco-insurrezionalista bolognese Fuoriluogo, lo stesso a cui appartengono alcuni dei 12 perquisiti oggi a Bologna. La richiesta, che verrà formulata dal pm Morena Plazzi, ipotizza l’associazione per delinquere finalizzata all’eversione dell’ordine democratico.

Questa aggravante era stata fatta cadere a fine aprile dal Tribunale del Riesame, anche se il pm già negli avvisi di fine indagine dell’inizio della scorsa estate l’aveva riconfermata. Ad aprile, su ordinanza di custodia cautelare erano finiti in carcere: Stefania Carolei, 55 anni, bolognese; Nicusor Roman, 31, romeno abitante a Bologna; Anna Maria Pistolesi, 36, bolognese; Martino Trevisan, 25, di Bressanone (Bolzano); Robert Ferro, 25, di Bolzano. Sono accusati di aver promosso, organizzato e diretto una organizzazione che si ritrovava al centro Fuoriluogo (i cui locali vennero posti sotto sequestro) finalizzata al compimento di violenze, lesioni, danneggiamenti, manifestazioni non organizzate. A maggio per le stesse accuse era stata arrestata Maddalena Calore, originaria del Padovano, con residenza anagrafica a Ferrara. Ora sono tutti liberi per scadenza dei termini, con obblighi di firma o di dimora.

Tra gli indagati dell’inchiesta bolognese anche Roberto Nadalini, 32 anni, di Modena, arrestato per gli scontri in Val di Susa.

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