Non parlate di classifiche di questi tempi a Bologna. I pacati cittadini del capoluogo emiliano potrebbero non prenderla bene. E ne avrebbero ben ragione. L’amatissima squadra di calcio, dopo cinque partite, giace infatti in fondo alla classifica di Serie A con appena un punto e un pareggio. Presidente e società hanno già provato a sterzare e pochi giorni fa hanno cambiato allenatore. Ma a finire in fondo, in zona retrocessione, si è ritrovato anche il neo-sindaco della città, Virginio Merola, che su una classifica dell’istituto Datamonitor che valutava il gradimento dei primi cittadini delle città metropolitane, si è ritrovato giù giù, al nono e ultimo posto. Se al vertice della classifica infatti si piazza Piero Fassino, a capo del Comune di Torino, con il 68,5 % del gradimento, Merola ha raccolto appena il 51,3 %.

Certo, vista la recente elezione non ci dovrebbe essere rischio esonero per il primo cittadino bolognese del Partito democratico, ma sicuramente la prima rilevazione statistica sul gradimento del suo operato non incoraggia. La rilevazione ha riguardato le opinioni di un campione rappresentativo (circa un migliaio) di bolognesi. La statistica, rilevata tra maggio e luglio scorsi ha riguardato diversi temi: i tributi, le relazioni con il pubblico, i servizi scolastici, le politiche per le imprese, i servizi sociali, la sicurezza, la polizia municipale, la raccolta rifiuti, la pulizia strade, la manutenzione strade, l’illuminazione strade, il verde e i parchi pubblici, l’edilizia e l’urbanistica, il turismo, la cultura e spettacolo, lo sport, il traffico, il trasporto pubblico, il gas, l’acqua e l’elettricità.

Soprattutto si chiedeva ai cittadini un giudizio sulla persona del sindaco e sulla giunta comunale. Si verificava insomma la conoscenza e il gradimento sull’operato e il profilo di immagine percepito.

Tra le città metropolitane, dopo Fassino al secondo posto c’è Matteo Renzi di Firenze seguito da Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. C’è poi una classifica che riguarda tutti i sindaci dei capoluoghi di Provincia dove Merola, non raggiungendo il 55 %, non è neppure considerato tra i primi 48. In questa classifica è ancora Piero Fassino al vertice, Flavio Tosi di Verona, invece, è secondo, mentre Matteo Renzi è terzo. Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca, sindaco di Salerno, che con un + 3,9 % sale al quarto posto con il 65,5%. Luigi De Magistris esordisce al quinto posto con il 65% di consensi. In questa classifica il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, neo-presidente dell’Anci è decimo.

Mentre quella sui sindaci delle aree metropolitane era alla sua prima edizione e d’ora in poi verrà rilevata ogni tre mesi, la classifica dei capoluoghi di provincia è rilevata invece dal 2004, a cadenza semestrale. Il campionato insomma è appena iniziato e per Merola uscire dalla zona retrocessione potrebbe ancora essere possibile.

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