C’è aria di moralismo nella Capitale: il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha emesso questa mattina un’ordinanza per far rimuovere o almeno coprire le immagini di due manifesti pubblicitari del brand di moda Fracomina. Gli slogan incriminati sono due: “Sono Maddalena, faccio la escort e non sono una ragazza facile” e “Sono Maria, non sono vergine e ho un forte senso di spiritualità”.

I manifesti si trovano sopra due condomini di Cinecittà e in via Cristoforo Colombo. Secondo il primo cittadino “utilizzano rappresentazioni grafiche e messaggi obiettivamente percepiti come lesivi della dignità della donna e realizzati, tra l’altro, anche con palese accostamento a significati afferenti la sfera della sensibilità religiosa della comunità”. L’Amministratore delegato (Ad) del marchio di abbigliamento femminile, Ferdinando Prisco, difende l’ironia dello slogan e giudica l’ordinanza di Alemanno “un atto più degno del comune di Teheran che del comune di Roma”.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, difende la scelta di Alemanno: “Ha fatto bene a rimuovere i manifesti della casa di moda perchè offendono sia le donne sia il sentimento religioso che è sacro per milioni di italiani”. Mentre per Vittorio Sgrabi si tratta di messaggi semplicemente allusivi: “Le persone intelligenti non se ne sentiranno minimamente né toccate, né offese”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Tangenti Falck, l’accusa dell’ex assessore
“Di Caterina mi minacciò con la pistola”

prev
Articolo Successivo

11 settembre: io c’ero,
ma c’eravamo tutti

next