Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, è stato designato all’unanimità dall’Eurogruppo come “degno successore” di JeanClaude Trichet alla guida della Banca centrale europea. La conferma arriva dal presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker.

La candidatura di Draghi è stata l’unica posta sul tavolo dell’Eurogruppo. La designazione formale arriverà domani in seno all’Ecofin. Ora la decisione finale sulla nomina del governatore di Bankitalia – dopo il parere non vincolante sia del Consiglio direttivo della Bce sia del Parlamento europeo – spetta ai capi di Stato e di governo della Ue, che si riuniranno a Bruxelles il prossimo 24 giugno.

Prima di quella data il presidente designato dovrà rispondere a una serie di domande formulate dagli eurodeputati e presentarsi in audizione davanti alla commissione affari economici e monetari. Draghi dovrebbe insediarsi sulla poltrona più alta dell’Eurotower, a Francoforte, il prossimo primo novembre. “Penso che Trichet resterà al suo posto fino alla fine del mandato”, ha spiegato Juncker.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Tremonti di lotta e lotteria

prev
Articolo Successivo

Alitalia e i furbetti delle carte di credito

next