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Manovra, tre norme verso lo stralcio: anche quella sui libri digitali a prezzi ridotti

Soddisfatti editori e librai, che nei giorni scorsi avevano chiesto la cancellazione della norma sui libri digitali, giudicata "inutile e dannosa" perché destinata a gravare sulla filiera senza garantire reali vantaggi economici alle famiglie
Manovra, tre norme verso lo stralcio: anche quella sui libri digitali a prezzi ridotti
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La norma sui libri digitali a prezzi ridotti, l’obbligo per le strutture sanitarie di rilasciare ai pazienti un documento riepilogativo delle prestazioni erogate e delle relative tariffe, e le modifiche ai fondi per la ricostruzione post-calamità. Sono le tre disposizioni che la Commissione Bilancio della Camera ha proposto di stralciare dalla legge di Bilancio perché di “carattere ordinamentale, organizzatorio o prive di coperture”.

Soddisfatti editori e librai, che nei giorni scorsi avevano chiesto la cancellazione della norma sui libri digitali, giudicata “inutile e dannosa” perché destinata a gravare sulla filiera senza garantire reali vantaggi economici alle famiglie. Secondo i librai, inoltre, il rischio era quello di ottenere l’effetto opposto a quello auspicato: i consumatori sarebbero stati costretti a stampare autonomamente i testi digitali, finendo così per spendere di più. “Rimaniamo convinti dell’impraticabilità di una disposizione che avrebbe favorito la pirateria”, commenta il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta, definendo “illegittimo l’obbligo alla concessione di una licenza per la stampa di un testo digitale, alla luce delle norme nazionali ed europee a tutela del diritto d’autore”.

Sulla stessa linea Antonio Terzi, presidente del Sil Confesercenti: “Come abbiamo evidenziato in questi giorni, si sarebbe trattato di una novità priva di un reale beneficio economico per gli utenti, poiché avrebbe introdotto sul mercato un prodotto non più conveniente rispetto ai libri già oggi disponibili”.

Contraria alla norma anche Federcartolai, che aveva evidenziato come la disposizione avrebbe soltanto spostato il momento del pagamento a carico delle famiglie. L’organizzazione aveva inoltre sollevato dubbi sulle possibili ricadute sulle modalità di apprendimento: “Da cartolai lo vediamo da anni: il digitale a scuola è uno strumento utile se integrato, non se sostitutivo”.

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