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Quattro morti sul lavoro in un solo giorno, più il caso in Fincantieri: la strage non finisce mai

Travolti, schiacciati, investiti: da Nord a Sud, un'altra giornata di lutti nei posti di lavoro. Decessi a Casarano, San Leucio del Sannio, San Nicolò e Trecate
Quattro morti sul lavoro in un solo giorno, più il caso in Fincantieri: la strage non finisce mai
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Travolti, schiacciati, investiti: da Nord a Sud è stata un’altra giornata di lutti sui luoghi di lavoro. Un operaio è stato travolto da un cancello scorrevole mentre stava lavorando al rifacimento di alcuni pilastri, morendo sul colpo. Un altro è precipitato da una scala all’interno dell’azienda. Poche ore dopo, un terzo è stato investito da un’auto mentre lavorava in un tombino. Hanno perso la vita così Bashkim Rushani, 61 anni, titolare di una ditta edile a Casarano, in provincia di Lecce; un 25enne, originario del Camerun, impiegato in un’impresa di San Leucio del Sannio, nel Beneventano e un operaio di 54 anni, dipendente di Iren, è deceduto schiacciato da un’auto mentre era all’interno di un tombino sulla strada a San Nicolò, in provincia di Piacenza. Nel tardo pomeriggio, dopo la notizia di un decesso in Fincantieri a Marghera, si è saputo di un quarto decesso sul luogo di lavoro per cause certamente riconducibili alle sue mansioni: si tratta di un operaio di 57 anni deceduto a Trecate, nel Novarese, schiacciato da una gru.

Sono quattro i morti sul lavoro – più il caso in Fincantieri da chiarire – nel giorno seguente la diffusione dei dati Inail che hanno confermato come la strage sul lavoro sia continuata anche nei primi 9 mesi del 2026 nel silenzio delle istituzioni. La prima vittima, al mattino, è stata Rushani: è morto schiacciato dal cancello durante un intervento sui pilastri che lo sorreggevano. Il segretario generale della Cgil di Lecce, Tommaso Moscara, ha ricordato che si tratta della nona vittima sul lavoro in Salento nel corso dell’anno. “Siamo di fronte ad un’emergenza quotidiana: negli ultimi giorni solo il caso ha evitato conseguenze fatali in altri gravi infortuni accaduti a Maglie, Porto Cesareo e Galatone”, sottolinea il leader territoriale del sindacato.

Poco dopo si è saputo dell’incidente mortale nel Beneventano: la dinamica che ha portato al decesso del giovane camerunense è in corso di accertamento. Il giovane stava lavorando all’interno della ditta, che opera nel settore della lavorazione degli inerti della frantumazione del pietrisco, quando è caduto da una grande altezza. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Il 54enne morto nel Piacentino, invece, era all’interno di un tombino sulla strada, davanti all’ingresso di un’abitazione, per effettuare la lettura di alcuni contatori dell’acqua, quando è stato investito da un’auto che stava effettuando manovra per entrare nell’area dei box. L’operaio è morto sul colpo.

Della quarta vittima in un solo giorno si è saputo nel tardo pomeriggio: il 57enne morto a Trecate è rimasto schiacciato – per cause in corso di accertamento – dal braccio metallico di una gru che gli è caduto addosso mentre si trovava all’interno di un cantiere in una azienda di via Vigevano. L’uomo ha riportato traumi gravi e le sue condizioni sono subito risultate serie ai soccorritori. Trasportato all’ospedale Maggiore di Novara, l’operaio è deceduto poco dopo il ricovero.

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