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Midterm, la vittoria dei democratici trainata da donne e giovani. I repubblicani prevalgono solo tra i bianchi e nelle aree rurali. L’analisi del voto

Tornata elettorale caratterizzata da un voto contro Trump con economia e democrazia percepiti come principali problemi dagli elettori. L'analisi dei profili sociodemografici e dei fattori di contesto elaborata da YouTrend
Midterm, la vittoria dei democratici trainata da donne e giovani. I repubblicani prevalgono solo tra i bianchi e nelle aree rurali. L’analisi del voto
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L’onda blu che ha conquistato gli Stati Uniti e bocciato Donald Trump alle elezioni di midterm è stata spinta dalle donne, dai giovani e dagli abitanti delle città. I democratici ottengono ampie maggioranze tra gli afroamericani, gli asiatici e i latinos mentre i repubblicani vincono tra i bianchi, nei piccoli centri e nelle aree rurali. Le differenze sociodemografiche sono marcate in questa tornata elettorale che è stata caratterizzata da un voto contro Trump con economia e democrazia percepiti come principali problemi dagli elettori. Sono questi i principali aspetti venuti fuori dall’analisi dei profili sociodemografici e dei fattori di contesto elaborata da YouTrend sulle stime di New York Times e CNN.

Il punto centrale è che in questa tornata elettorale tutti i gruppi analizzati si sono spostati verso i dem. Tra le donne, però, è evidente la scelta netta a favore dei democratici con un stima di 61% contro il 38% che ha votato repubblicano. Tra le donne i dem sono avanti sia tra chi ha figli sia tra chi non ne ha. Tra gli uomini, invece, il vantaggio è minimo (51% contro 48%) mentre i repubblicani prevalgono solamente tra gli uomini che hanno figli minorenni (50%-46%). I dem sono in vantaggio in tutte le fasce di età ma a trascinare la vittoria sono stati soprattutto gli under 30: tra i più giovani le percentuali sono 70 contro 28 mentre il margine più basso si registra tra gli elettori che hanno tra i 45 e i 64 anni (51%-47%). I democratici prevalgono con ampio margine soprattutto tra i laureati (63%-36%) ma rimangono in vantaggio anche tra i non laureati, seppur di pochi punti percentuali (51%-48%).

Si registrano forti differenze anche sul piano etnico. I dem ottengono ampie maggioranze tra gli afroamericani (91%-8%), gli asiatici (70%-30%) e i latinos (69%-30%). Mentre tra i bianchi sono i repubblicani in vantaggio anche se di misura (51%-48%). Un voto che riflette anche la frattura tra città e campagna: i dem sono nettamente avanti nelle aree urbane (71%-27%) o suburbane (58%-40%), i repubblicani, invece, in quelle rurali (58%-40%). Confrontando il voto di martedì per la Camera con le presidenziali di due anni fa si evince che gli americani si spostano di 15 punti verso i dem. Nel dettaglio gli spostamenti principali riguardano gli under 30 (di 32 punti rispetto al 2024) e i latinos (di 28 punti).

Ma quali sono i motivi che hanno spinto gli elettori ad assegnare la maggioranza di Camera dei rappresentanti e Senato ai dem? A pensare, secondo il dossier di YouTrend, sono stati soprattutto il costo della vita e l’operato di Donald Trump. Per questo voto è stato soprattutto un voto contro l’inquilino della Casa Bianca: il 62% degli elettori, infatti, disapprova l’operato del presidente Usa e il 43% dichiara apertamente di aver votato anche per opporsi a lui, contro appena il 16% che lo ha fatto per sostenerlo. I cittadini statunitensi hanno espresso sofferenza e malessere diffuso. Tre elettori su quattro (75%) si dicono arrabbiati o insoddisfatti e il 57% pensa che la prossima generazione starà peggio. Tra i principali problemi percepiti dagli elettori l’economia è primo (39%), seguita dalla democrazia (32%). Il 75% ritiene che la situazione economica non vada bene e il 44% dichiara di stare peggio di due anni fa. Il carovita è stato decisivo nella scelta di voto per quasi un elettore su due (49%), preoccupano bollette e benzina, mentre circa due su tre (65%) giudicano i dazi imposti da Trump un danno per il Paese. Anche aborto e sanità restano temi centrali: il 63% vuole che l’interruzione di gravidanza sia legale e per il 54% i costi della sanità sono peggiorati.

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