Home la terra vista dall'altoDicono che ci siano volute 488 ore di riprese aeree, più di 200 giorni di lavorazione attraverso 54 differenti nazioni. Alla fine Yann Arthus-Bertrand ha ultimato il suo capolavoro Home, un documentario assolutamente spettacolare e di forte mpatto, per farci aprire gli occhi e non solo sul reale impatto del riscaldamento globale e dell’inquinamento. A Parigi ricordo ancora le vetrine dei negozi piene di manifesti di Home e di come tutti ne parlassero come un evento imperdibile.

Il celebre fotografo francese, che qui debutta alla regia, seguendo l’esempio di Una scomoda verità, ha realizzato un’opera coinvolgente, nelle immagini e nei contenuti, in grado di far riflettere lo spettatore. Il film è composto da immagini aeree filmate in più di cinquanta paesi del mondo con una voce fuori campo che commenta il video mostrando i grandi cambiamenti ambientali che la Terra sta vivendo a causa nostra. Un progetto veramente innovativo per creatività che rende ancora una volta possibile scoprire la meraviglia di un pianeta unico ma fragile.

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Il regista: Yann Arthus-Bertrand è fotografo, giornalista e ambientalista, impegnato con GoodPlanet.org nello sviluppo di progetti sulle energie rinnovabili. E’ noto per i suoi reportage di carattere naturalistico realizzati a bordo di velivoli, come testimoniano le numerose produzioni di Altitude, agenzia da lui fondata del 1991, oltre che per il progetto La terre vue par le ciel, realizzato nel 1994 con il patrocinio dell’UNESCO, comprendente una mostra itinerante e una pubblicazione di grande successo, da cui, nel 2004, è stato tratto il lungometraggio omonimo.

Luc Besson il produttore ha detto: “Sono sempre stato un amante del Pianeta, e più volte ho provato a mostrare alle persone i suoi aspetti più belli attraverso i miei film, Le Grand Bleu, Atlantis e Arthur and the Minimoys. E’ stato quindi naturale per me unirmi a Yann nella produzione di questo fantastico progetto.”

Il film andrà in onda per la prima volta in Italia su Current il 22 Novembre alle 21:10 e alle 23:45

Tratto da: salvatoreditaranto.blogspot.com

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