Non nel mio giardino. Non a casa mia. I miei figli non possono respirare questa merda. Non la mangiamo più neppure noi, la frutta dei nostri alberi. Albicocche al gusto di putrefazione. Resisteremo. No, non le smontiamo le barricate. La nostra terra era magnifica. Alle falde del Vesuvio. Guardatela adesso. Chi ci viene, se non si può neanche respirare. Turismo in apnea. Sole mare bacilli e leucemie.

Le ascolto, le voci dei combattenti dal fronte della monnezza. Donne, uomini. Giovani, anziani. E quei bambini ipercinetici con occhi grandi e rabbie da adulti. Lo schermo del televisiore fatica a contenere quel debordare di grida, fumo, botte, botti.

Lo Stato non ci deve lasciare soli. Non sono più italiana.

Il piccolo ritmo del dialetto si spacca su parole che sembrano improvvisamente lunghissime: termovalorizzatore…inceneritore

Mandatela a Milano tutta sta schifezza!

E’ guerra. La guerra dei rifiuti.

La telecamera ci porta per le strade di Napoli, inquadra cumuli sfatti di detriti umani.

Perché nelle altre città non succede?

Firenze, Torino.

Intanto, al cinema, trionfa un filmetto intitolato “Benvenuti al sud”, una fragile e aggraziata favoletta sulla Campania Felix che trasforma un annoiato burocrate lombardo, con moglie perfezionista e ipocondriaca, in un giovanottone dal cuore d’oro, aperto, trasgressivo e capace di godersi la vita.

Quindici milioni di euro di incassi.

Il desiderio, la voglia di conciliazione in un paese spaccato, è questa la ragione del successo.

Fame di favole.

Intanto la polizia carica donne e ragazzini in lotta per il diritto alla salute.

No, no, dicono, non ci sono feriti, soltanto contusi. Il discrimine è labile.

Comunque, prima o poi, ci sarà un morto. La rabbia è difficile da gestire.

Anche i camionisti, poveracci, costretti a passare la notte a riddosso di cumuli di fetenzie, quando li bloccano dentro. Non nel mio giardino. D’accordo: ma nel giardino di chi? Dove? Nel retro-campo dei Rom? In un’altra periferia? Quale coniglio tirerà fuori dal suo vecchio cilindro il Grande Illusionista Silvio? Manderà una squadriglia splendidi biplani per irrororare di Chanel numero 5 le deiezioni del popolo campano?

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