“Una montatura occidentale per esercitare pressioni sull’Iran” . Così il ministro degli esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, ha definito il caso Sakineh. In un intervento riportato dal sito online della Press Tv ha poi aggiunto che “si cerca di far esplodere il caso, politicizzarlo e trasformarlo in una sceneggiata politica”.

Mottaki ha definito l’impegno dell’occidente in difesa della donna come ”propaganda, mossa da motivazioni politiche”’. Sulla donna accusata di adulterio e complicità nell’omicidio del marito pende una sentenza di lapidazione, anche se sospesa in attesa di revisione.

Il ministro degli Esteri iraniano ha ricordato che i ”’criminali non devono essere tutelati o premiati o accolti come rifugiati in altri paesi” e ha quindi criticato il ”doppio standard” che usa ”l’Occidente: i paesi che violano i principi fondamentali dei diritti umani con centri di detenzione come Guantanamo o Abu Ghraib – ha rimarcato – non dovrebbero porsi come avvocati difensori dei diritti umani”.

La presidenza dell’Unione europea ha, invece, sollecitato l’annullamento della condanna di Sakineh in quanto la mera sospensione ”non e’ sufficiente” per rispettare i criteri dei diritti dell’uomo difesi dall’Ue. Il ministro  degli Affari esteri belga Steven Vanackere ha inoltre aggiunto che “Questa condanna disumana è indifendibile ed ha provocato il nostro orrore. Inoltre i diritti dell’uomo, e in particolare quelli delle donne, sono sistematicamente violati in Iran”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sakineh, esecuzione sospesa. Cala invece
il silenzio sulle 14 sentenze di lapidazione

prev
Articolo Successivo

Corano al rogo: l’ultimatum
del reverendo all’imam di New York

next