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Sospetti finanziamenti illeciti a Reform Uk: si dimettono lo stretto collaboratore di Farage e un dirigente del partito

Un'inchiesta trasmessa da Channel 4 porta alla luce una nuova controversia. A lasciare la formazione pro-Brexit sono Dan Jukes, e il responsabile delle strategie James Orr. Il Partito Laburista e i Liberal Democratici hanno denunciato il partito alla Metropolitan Police
Sospetti finanziamenti illeciti a Reform Uk: si dimettono lo stretto collaboratore di Farage e un dirigente del partito
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Il 3 settembre era il giorno del congresso di Reform Uk a Birmingham. E mentre i dirigenti di Nigel Farage discutevano, l’emittente britannica Channel 4 ha trasmesso un servizio realizzato con una telecamera nascosta, nel quale si vede uno stretto collaboratore del leader pro-Brexit proporre un modo per aggirare la legge elettorale al fine di ottenere denaro da un donatore americano. Il donatore americano e suo figlio, comparsi nel servizio di Channel 4, erano in realtà investigatori di un gruppo d’inchiesta chiamato Verbatim Investigations, fondato da giornalisti del Centre for Climate Reporting. “Un’indagine durata un anno sulle attività di raccolta fondi di Nigel Farage ha rivelato un complotto per violare la legge introducendo denaro straniero nella politica britannica”, scrivono i reporter sul loro sito per presentare l’inchiesta. A seguito del servizio, due responsabili di Reform hanno fatto un passo indietro e lasciato gli incarichi all’interno del partito che finisce così al centro di una nuova controversia legata a sospetti finanziamenti illeciti.

“Le due persone coinvolte si sono dimesse dai rispettivi incarichi in attesa delle conclusioni dell’indagine”, ha annunciato un portavoce del partito in un comunicato. I due dirigenti che hanno lasciato sono il principale collaboratore di Nigel Farage, Dan Jukes, e il responsabile delle strategie del partito James Orr. Il Partito Laburista e i Liberal Democratici hanno denunciato Reform alla Metropolitan Police. La polizia ha dichiarato giovedì che avrebbe valutato la questione e le eventuali informazioni fornite. Il partito intanto ha aperto un’indagine interna. “Il partito ritiene importante che l’indagine possa procedere in modo indipendente e senza pregiudizi”, ha spiegato un portavoce di Reform Uk secondo quanto riferisce Bbc. Reform, comunque, intanto, ha affermato di essere stata “il bersaglio di una bufala perpetuata da attivisti per il cambiamento climatico finanziati dall’estero”.

Il servizio di Channel 4 – L’emittente ha trasmesso immagini girate durante un pranzo a Clacton, nell’Essex, con un giornalista che si fingeva il figlio residente nel Regno Unito e un attore che interpretava il suo presunto padre americano. Di fronte a loro c’erano Jukes e Farage. Nel servizio, andato in onda ieri sera, racconta la ‘Bbc’, si vede Jukes suggerire un modo per aggirare la legge elettorale e assicurarsi una donazione straniera di 500mila di sterline per il partito. Farage afferma che “è tutto perfettamente regolare”, dopo che il figlio gli ha detto di essere da tempo in discussione sia con Jukes sia con James Orr, responsabile delle politiche di Reform, riguardo alla questione. “Sarò io il donatore ufficialmente registrato”, dice il figlio. “Ma poi papà manderà i soldi a me e, non appena sarà fatto tutto questo e si saranno avute tutte quelle conversazioni, il denaro sarà disponibile”. “Grazie. Bene, grazie a entrambi. Grazie”, afferma Farage. La legge elettorale stabilisce che, per poter effettuare una donazione legalmente ammessa a un partito politico britannico, è necessario essere un elettore registrato nel Regno Unito oppure una società registrata nel Regno Unito. In questo caso, il figlio sarebbe un donatore autorizzato, mentre suo padre non lo sarebbe. In precedenza, nel servizio di Channel 4 News, prima che venisse suggerita una donazione di mezzo milione di sterline, Channel 4 afferma che Orr aveva suggerito al giornalista sotto copertura che il padre avrebbe potuto finanziare dei sondaggi d’opinione per sostenere la campagna elettorale di Reform.

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