Berlusconi dice che la legge-bavaglio è sacrosanta. E ci credo! Se fosse già operante non sapremmo nulla sul perché dell’arresto di oggi di Flavio Carboni, e della sua riunione con Dell’Utri e Verdini (uno dei tre coordinatori del partito di Berlusconi). Carboni e altri due arrestati (Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino) sono accusati anche di aver tentato “di condizionare gli organi dello Stato”, cioè di aver tentato di “avvicinare” i giudici chiamati a decidere sulla norma blocca processi (volgarmente: Lodo Alfano). In cambio volevano la candidatura del sottosegretario Cosentino (di cui due istanze di magistratura hanno chiesto l’arresto, ovviamente rifiutato dal parlamento) alla presidenza della Campania. Insomma, una bella compagnia.

Resta intanto il mistero sul caso del senatore Ceccanti: ha fatto una cazzata o no, con l’emendamento che garantiva totale impunità per qualsiasi delitto al Presidente della Repubblica? Sembrerebbe di sì, visto che la sua capogruppo Finocchiaro ha fatto ritirare l’emendamento e ha chiesto scusa (solo a Napolitano. Perché non anche agli elettori?). Ma la capogruppo dormiva da piedi? Emendamenti così devastanti non li legge prima? E perché Ceccanti continua a giustificare quell’emendamento con una intervista dopo l’altra? Perché non ha capito che era una cazzata, quando il senatore Pardi glielo ha spiegato in mille modi, prima che la notizia finisse su “Il Fatto”?

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