Siamo seri. Il ragionamento di
Silvio Berlusconi a Olbia è accademico:
“Se oggi il turismo rappresenta
il 10 per cento del Pil, noi
dobbiamo portarlo al 20 per cento”.
E chi tira su il Pil? “Le hostess. Mi ero
proposto per il casting”. E che faranno
le hostess per il Pil? Potranno
raccontare barzellette.
Il presidente del Consiglio tira fuori
una scenetta ambientata sui sedili
di un volo Alitalia: giovanotto
che di Pil la sa lunga, ragazza
corrucciata accanto. “Che libro
legge?”, chiede lui. “Un libro
sull’amore”, risponde lei. “E di
cosa parla?”. “Sostiene che gli
uomini più romantici siano i
napoletani, quelli sessualmente
più potenti gli arabi”. “Piacere,
Mohammed Esposito”.

E Berlusconi, più napoletano che
arabo, strizza l’occhio al vescovo di
Tempio, seduto in prima fila e quasi
collassato: “Poi, Eminenza, passo
da lei a confessarmi”. Oggi è una domenica
bestiale, un giretto in Chiesa
sarebbe utile e comodo. Il musetto
psichedelico di Ghedini ha stancato.
E poi i tribunali sono chiusi, il
Milan gioca a Catania, Veronica bussa
a denari, Noemi lunedì ha un
compito in classe… Se per l’anima
c’è sempre un condono peccatorum,
per la noia ci sono dieci serie
della Piovra da rivedere. Per entrare
nei ruoli. Con la fantasia, of course.

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