In molti hanno puntato la sveglia presto questa domenica mattina, in molti hanno sperato in un riscatto, in un mezzo miracolo diciamolo. Vettel non era poi così lontano in griglia ma nel campionato più di 20 punti non sono pochi. Però oggi a Suzuka partiva lì quasi appaiato al suo rivale Hamilton e pronto a ribaltare in gara il risultato pessimo delle qualifiche.

Ma dopo solo 5 giri, i mattutini tifosi della rossa hanno capito che anche questa stagione di Formula 1 non se lo aggiudicherà un ferrarista. Eppure la scuderia di Maranello c’ha creduto fino alla fine e ha ancora un bel credito con il destino (mondiale perso all’ultima gara con Irvine nel 1999, e poi l’ultima grande occasione sprecata con Felipe Massa nel 2008).

Dieci anni filati di sconfitte. Il digiuno continua e questa mattina su twitter il commento era un coro unanime “Anche quest’anno il mondiale lo vinciamo l’anno prossimo”.

La scuderia Ferrari ce la mette tutta, anche se qualcuno maligna  “Sarà Marchionne che ha risparmiato sui fornitori?”

Una candela, hanno perso il mondiale per una candela. Sapete quanto ci vuole per sostituirla nella tecnologica F1? Venti minuti, minuti interminabili. che significano regalare agli avversari almeno 20 giri di vantaggio.

Ma c’è solo la Ferrari? Possiamo ridurre tutta la Formula 1 a loro? Perché non parliamo delle ottime Red Bull o di Massa che oggi ha conquistato un punto. Sì, la Ferrari è la Formula 1 e lo sanno anche i suoi avversari, lo sa la Fia, lo sanno tutti. Che mondiale sarebbe senza la rossa? Che gusto ci sarebbe per le squadre anglo/tedesche dominare ogni campionato?

Lancio una provocazione se la scuderia Ferrari organizzasse un suo mondiale parallelo con altre case automobilistiche, con una dozzina di circuiti, eccetera. Se insomma mettesse in piedi il suo di circus, secondo voi la gente quale campionato seguirebbe? Quello con noiose macchine grigie felici e vincenti o le macchine ‘imprevedibili’ rosse italiane?

Dai che l’anno prossimo è quello buono: 2018 Ferrari campione del mondo.