Un cono d’ombra creato dalla luna che attraverserà tutti gli Stati Uniti, trasformando il giorno in notte. Alla spettacolare eclissi solare totale potranno assistere circa 12 milioni di persone nella fascia continentale degli States da nord est a sud est, dove oggi 21 agosto poco prima delle 17 (ora italiana) la luna illuminata dal sole comincerà a proiettare la sua ombra sulla terra. Due minuti e mezzo circa di buio che avranno un impatto significativo anche sulla produzione di energia elettrica, spegnendo totalmente o parzialmente i pannelli solari di molti Stati. In California i gestori della rete si preparano a rimpiazzare durante l’eclissi quasi 6mila megawatt di impianti solari. Mentre PJM, che serve la rete che va dall’Illinois al New Jersey, prevede invece di dover sostituire fino a 2.500 megawatt solari, affidandosi a generatori di emergenza. In tutto si tratta di una potenza in grado di illuminare quasi 9 milioni di case, che verrà a mancare per diversi minuti.

Le località dove il sole sarà oscurato al 100% sono Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Georgia, North Carolina, South Carolina. Al di fuori di questa fascia l’eclissi sarà parziale. Inizierà nel bel mezzo del Pacifico settentrionale, poi l’ombra si sposterà verso gli Usa continentali, dove sarà visibile nelle ore centrali della giornata. “Questa fascia è molto estesa anche il larghezza – ha osservato Paolo Volpini, coordinatore per la divulgazione dell’Unione Astrofili Italiani (Uai) – ha un’estensione massima di circa 110 chilometri ed è abitata da oltre 12 milioni di americani che non dovranno allontanarsi da casa per osservare l’evento”. Il luogo dove l’eclissi totale durerà di più si trova a sud di Carbondale, nell’Illinois. “Qui avrà una durata di 2 minuti e 41,6 secondi“, spiega ancora Volpini.

L’ultima eclissi solare totale che ha coinvolto gli States ci fu nel 1979. Inoltre, “non capita tutti i giorni che un’eclissi solare coinvolga un territorio così fortemente popolato e soprattutto logisticamente ben organizzato, che può essere facilmente raggiunto” aggiunge l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, che seguirà l’evento in tempo reale. In Italia per seguire l’eclissi non resta infatti che affidarsi alle sue immagini. Per vedere dal vivo un eclissi di sole totale dovremo aspettare invece ben 10 anni: il 2 agosto 2027. Quel giorno avremo un eclissi che interesserà ben 5 continenti e nella fascia di totalità rientrerà in parte l’Italia del sud. Nel lontano 2081 il nostro Paese sarà di nuovo interessato da una eclissi di sole totale che sarà invece visibile nel nord est.

Nell’ultimo decennio le fonti rinnovabili hanno registrato un boom negli Stati Uniti, dove oggi sole e vento producono otto volte più elettricità rispetto al 2007. L’eolico e il fotovoltaico ora alimentano 25 milioni di case, secondo l’ultimo rapporto stilato dall’Environment America Research and Policy Center. Perciò, per i gestori di energie rinnovabili Usa, l’eclissi di oggi sarà soprattutto un momento delicato. Innanzitutto per i consumi: la California intende fare ricorso al gas e all’idroelettrico, che hanno un costo per kilowattora di 13 e 33 centesimi di dollaro, mentre altri gestori potrebbero ricorrere alle centrali a combustibili fossili, che arrivano a poco più di 37 centesimi. Ci sarà poi molta attenzione anche all’andamento generale della produzione: “Il calo improvviso di produzione e il successivo ripristino repentino dovuti all’eclisse – ha detto al New York Times il direttore generale del gestore PJM, Ken Seiler – ci aiuteranno sicuramente a validare i nostri modelli operativi”.

Per gli esperti di Challenger, Gray & Christmas, l’evento astronomico costerà invece ai datori di lavoro negli Usa 694 milioni di dollari: i dipendenti infatti si prenderanno circa 20 minuti per uscire a vedere l’eclissi, che durerà circa due minuti e mezzo. Tra gli altri eventi americano che comportano una perdita in termini di mancata produttività, c’è per esempio il lunedì dopo il Super Bowl, la finalissima di football americano, che provoca una perdita di circa 290 milioni di dollari per ogni 10 minuti passati dai dipendenti a discutere il risultato della partita. Mentre il Cyber Monday, la giornata dei prezzi scontatissimi online, causa 450 milioni di dollari di perdite di produttività per ogni 14 minuti spesi a fare shopping invece che lavorare.