Da dove nasce la festività di Ferragosto? E, soprattutto, perché si chiama così? Ce lo siamo chiesti tutti, almeno una volta nella vita, e se oggi, complice Google, scoprire l’origine della festa è piuttosto semplice, fino a una paio di decenni fa il dubbio era di difficile soluzione. Cominciamo dall’origine etimologica del nome: Ferragosto deriva dalla festività romana Feriae Augusti (riposo di Augusto), istituita dall’imperatore Augusto (appunto) nel 18 a.C. Si trattava, in buona sostanza, di un periodo di riposo e celebrazioni successivi ai Consalia, le feste di fine lavoro agricolo, e i giorni delle Feriae Augusti servivano proprio a riprendersi dalle fatiche dei campi. I braccianti si recavano dai “padroni” per gli auguri, ricevendo in cambio una mancia. Una festa pagana, dunque, che come spesso è capitato nel corso della storia (basti pensare alla Pasqua o al Natale) è poi stata assimilata dalla Chiesa Cattolica, spostando solo la data al primo al 15 agosto, per farla coincidere con l’Assunzione di Maria.

La gita fuori porta di Ferragosto, invece, ha origini molto più recenti e sorprendenti. Se molti di voi oggi sono in spiaggia, in montagna, al lago o al fiume, in giro per il mondo, il “merito” è del regime fascista, visto che a partire dalla seconda metà degli anni Venti, il Fascismo organizzava i “Treni popolari di Ferragosto”, convogli a prezzi stracciati che portavano gli italiani in giro per il Belpaese. Un’offerta valida solo per il 13, il 14 e il 15 agosto in due varianti: “Gita di un sol giorno” (raggio di 50-100 km) e “Gita dei tre giorni” (100-200 km). E fu una delle prime volte nella storia dell’Italia moderna che gli italiani avevano la possibilità, a prezzi ridotti rispetto al normale, di visitare spiagge, monti e città che difficilmente avrebbero visitato.

Non a caso, infatti, il Ferragosto è una festività esclusivamente italiana, visto che in giro per il mondo il 15 agosto è un giorno come tutti gli altri. Eccezion fatta per la cattolica Irlanda, che però celebra la giornata di oggi per la festa dell’Assunzione di Maria, non certo perché un imperatore romano, più di duemila anni fa, aveva ideato una festività propagandistica o perché duemila anni dopo un suo fallimentare emulo aveva deciso di mandare in “vacanza” gli italiani.