I corpi di due persone sono stati trovati dai vigili del fuoco in una piccola costruzione all’interno di un terreno dove è in corso un vasto incendio in via della Crocetta, nei pressi di Tivoli, in provincia di Roma. Si tratta di madre e figlia, Ines Scrocca di 92 anni e Rosanna Schianchi di 68 anni. Nella costruzione anche un uomo rimasto intossicato e trasportato in ospedale. Del caso si occupa il commissariato di Tivoli. Sarà il medico legale ad accertare le cause del decesso, ma dal primo esame sembra che le due siano morte intossicate. A trovare i corpi sono stati i vigili del fuoco durante le operazioni di spegnimento del rogo partito da sterpaglie e vegetazione che ha avvolto la costruzione.

Nell’estate 2017 si contati ben 371 roghi. Con questa cifra l’Italia si candida ad essere il primo Paese in Europa per numero di incendi boschivi. Sono invece 72.039 gli ettari di terreno andati a fuoco, secondi solo al Portogallo che con 115.323 ettari è in testa per l’estensione bruciata. È quanto emerge da una mappa aggiornata al 27 luglio del Centro di coordinamento per la risposta all’emergenza della Commissione europea. In Spagna gli incendi sono stati 43, per 19.666 ettari inceneriti, mentre in Francia 22 per 9.585 ettari bruciati.

Sono 1.090 gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco per domare gli incendi che hanno interessato diverse regioni italiane. Il maggior numero di roghi si è verificato in Sicilia, dove sono stati effettuati 299 interventi per far fronte ai 39 incendi divampati solo oggi. Le zone più colpite sono quella del palermitano, la zona al confine tra Enna e Caltanissetta e il messinese. Nove sono i roghi in prossimità di Palermo. Nel corleonese è stato chiesto l’intervento di tre aerei. Gli altri incendi sono divampati a Partinico, Lercara Friddi e nelle Madonie. Quattro i roghi a Enna, sempre nella zona di Piazza Armerina che brucia ormai da 4 giorni, e quattro a Caltanissetta, tra Niscemi e Riesi.

Tre incendi nel trapanese, di cui uno con la richiesta di intervento aereo. Quattro ad Agrigento. Nel messinese sono tre le richieste di aerei su sei incendi scoppiati. Nel catanese nella zona di Randazzo, lungo la linea di confine con la provincia di Messina, le fiamme sono divampare in sei punti. Sono invece 152 gli interventi invece nel Lazio, con gli incendi più importanti in provincia di Frosinone e di Roma. Criticità anche in Calabria, dove i vigili del fuoco sono intervenuti su 118 roghi in particolare nelle province di Reggio Calabria e Cosenza, in Puglia, con 116 interventi e in Campania, con 91.

Fiamme anche sul Gran Sasso, dov’è ancora in corso un incendio che si è sviluppato ieri a causa di un barbecue, nella piana di Campo Imperatore e che poi ha scavalcato la montagna fino a spostarsi dal versante Aquilano a quello Pescarese. Le fiamme ieri hanno raggiunto la cima del monte Siella, punto di distacco della valanga che lo scorso 18 gennaio ha travolto e distrutto l’hotel Rigopiano, provocando la morte di 29 persone. Il rogo, dopo aver interessato le praterie della piana, nell’Aquilano, ha raggiunto e superato la montagna circostante, bruciando prima la pineta e poi la faggeta, fino a raggiungere il versante pescarese. Grave il danno ambientale causato dalle fiamme che hanno distrutto il cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, zona ricca di flora e fauna.

Emergenza anche in Toscana dove un vasto incendio divampato nel senese sta interessando circa 20 ettari di bosco nel comune di Radicondoli. Sul posto, come rende noto la Regione Toscana, tre elicotteri del servizio antincendi e i vigili del fuoco. Nelle Marche invece due incendi di bosco e sottobosco hanno interessato la frazione di Cancelli di Fabriano e ad Ascoli Piceno, in località Monte Rocco.