In un recente post su Instagram, Michelle Hunziker ha provato a lanciare un messaggio positivo a tutte le “neomamme là fuori”, mostrando, in una vecchia foto mentre allatta la figlia Sole, quella che lei ha definito “ciccetta”: “Andando su Instagram in questo periodo estivo – ha scritto la conduttrice svizzera – può facilmente venire la tristezza vedendo tutte le ragazze in costume con taglia 38! Guardate questa foto, ero io quando avevo appena partorito la mia piccola Sole. Guardate la bella ciccetta che spunta dal mio pantalone non sapete quanto ne andavo fiera”. Il messaggio positivo (“Quando vi sentirete pronte, rimettetevi in linea con la Gioia di riconquistare la forma del vostro corpo senza fretta”) è stato però surclassato dall’evidente passo falso della Hunziker nel definire “ciccetta” quello che per molte donne normali sarebbe un fisico da urlo.

Un messaggio alle neo mamme là fuori. Andando su Instagram in questo periodo estivo può facilmente venire la tristezza vedendo tutte le ragazze in costume con taglia 38! 🤣Guardate questa foto,ero io quando avevo appena partorito la mia piccola Sole. Guardate la bella ciccetta che spunta dal mio pantalone non sapete quanto ne andavo fiera. Era il rimasuglio dei miei 14 chiletti “messi su” orgogliosamente in gravidanza. Ho partorito 3 volte: Aurora 15 chili, Sole 14 e Celeste 18…alè!!! Mettere al mondo un Bebè è davvero una grande cosa nonché un vero successo! Siete state bravissime! Ora per allattarlo avrete bisogno per forza di un po’ di massa grassa; siatene fiere! Tutta roba buona!!! 🤗Ora il vostro Bebè è un foglio bianco sul quale scrivere che lo amate, che lo avete tanto desiderato, che sarete sempre al suo fianco. È un momento sacro e meraviglioso che non tornerà più…io ho assaporato ogni singolo istante con le mie cucciole. Sono degli esserini così belli e fragili da accudire….perdersi nell’ansia di tornare in forma non ti permette di godere il momento più bello della vita. Quando vi sentirete pronte,rimettetevi in linea con la Gioia di riconquistare la forma del vostro corpo senza fretta. Dovete considerare che tipologia di parto avete affrontato. Nel caso di un parto naturale potete fare sport un po’ prima, con il cesareo attenzione…fate sport con chi vi dà le giuste indicazioni, un allenamento sbagliato sull’addome per esempio può creare ernie addominali e rovinarvi. E ricordatevi che siete bellissime perché siete delle Mamme!!!!!!! Vi voglio bene ❤️❤️❤️ #motherhood #maternità #beatitudine #evvivalaciccetta #baby

Un post condiviso da Michelle Hunziker (@therealhunzigram) in data:

Probabilmente per i suoi standard trattavasi davvero di ‘ciccetta’, ma sui social bisogna andarci cauti, soprattutto quando il messaggio proviene da una donna di spettacolo, conosciutissima e amatissima, che con l’evidente intento di fare del bene, ha però fatto passare una concezione sbagliata del corpo delle donne.
Quella in foto, come ha sottolineato su Facebook anche Selvaggia Lucarelli, non è ciccetta: “Cara Michelle Hunziker, mi sei simpatica e apprezzo lo sforzo, – ha scritto sui social la firma del Fatto Quotidiano – ma ti prego. Ti prego. Non definire “bella ciccetta” quell’impercettibile filo di carne. Quello strato di carne lì è quello che divide ogni donna dalle sue ossa. Dopo il parto eri bella ed eri in forma. Magari non secondo i tuoi parametri, ma secondo i parametri di chi vede questa foto sì. Se vuoi solidarizzare e lanciare messaggi positivi sei la benvenuta, ma bisogna che ci capiamo sul concetto di ciccia. Perché se chiami ciccia la normalità, ho paura che la normalità diventi qualcosa per cui valga la pena mettersi a dieta. Vieni qui, nel mondo delle comuni mortali, che la ciccia te la facciamo vedere noi a cui i panini con la mortazza non fanno paura, bella Michelle”.

E sui social sono in tanti a sottolineare il passo falso della Hunziker, che ha confuso i propri standard fisici con una normalità che non è quella a cui ha tentato di rivolgersi. Anche i messaggi positivi, soprattutto se riguardano un argomento sensibile e delicato come l’accettazione del proprio corpo, devono essere veicolati nel modo giusto e soprattutto essendo credibili.
In caso contrario, meglio tacere e non rischiare di far alzare un polverone (per una volta più che lecito) controproducente per chi lo ha generato e, soprattutto, per le tante persone che non hanno gli strumenti o la capacità di fare i conti con le proprie forme.