“Alleanza con la Lega a Genova per i ballottaggi? È l’unico sistema che abbiamo per portare il centrodestra alla vittoria”. Esordisce così Silvio Berlusconi in una intervista a David Parenzo per L’Aria che Tira (La7). Il Cavaliere, alla domanda su chi sia preferibile tra Umberto Bossi e Matteo Salvini, risponde: “Dipende dalle stagioni. Uno va bene come l’altro. Io sono concavo e convesso, quindi con me tutti quanti possono trovare il modo di intendersi. Salvini sembra essere più vicino al M5S? Non è mica suicida, sa chi sono i 5 Stelle: non hanno né arte, né parte e possono sposare oggi un’idea per poi cambiarla subito il giorno dopo. I loro elettori sono in buona fede, ma da un momento all’altro si accorgeranno di questo”. Staffilata anche al leader del M5S: “Grillo come comico era formidabile. Peccato che voleva sempre essere pagato in nero“. E a Parenzo che chiede se si tratta di una battuta, risponde: “Sì, è una battuta. Assolutamente”. Poi aggiunge: “La classe dirigente del M5S? Sono tutte persone che prima, in ‘grandissimissima’ maggioranza, non avevano mai fatto niente di buono per sé e per la propria famiglia. Mi sembra che il 76% di loro non ha mai presentato una dichiarazione di redditi. Ora sono loro i veri professionisti della politica, perché vivono della indennità parlamentare. Di Maio e Di Battista” – continua – “prima di diventare parlamentari, dichiaravano reddito zero. Adesso invece vogliono tutti quanti stare lì più a lungo possibile, perché calcolano che da qui a febbraio o a marzo del 2018 ci sono ancora 100mila euro da prendere. Moltissimi di loro, dopo l’esperienza parlamentare, non avrebbero più un lavoro”. Sulla sindaca di Roma, Virginia Raggi, osserva: “Le suggerisco di fregarsene di queste inchieste e di questi avvisi di garanzia. Se ci saranno, resti solidamente al suo posto, perché la dobbiamo smettere di buttare per aria i risultati elettorali, cioè la stessa democrazia, per accuse non provate. Poi ci sono altri motivi per cui la signora dovrebbe dimettersi”. Battuta finale sull’ex alleato Angelino Alfano: “È difficile che i nostri elettori possano accettare il ritorno di uno che ha sostenuto per 3 volte la sinistra. E quindi è improbabile che possa tornare tra noi