La festa abbia inizio. No, aspettate, la festa non è ancora cominciata.

Ma lui, Vasco Rossi da Zocca, ha cominciato la parte saliente dei preparativi, le prove con la sua mega-band, in quel di Castellaneta, provincia di Taranto, e il suo popolo, da tempo, sta cominciando a contare i giorni, le ore, i minuti, perché il concertone di Modena Park è davvero quasi alle porte. Si tratterà di pazientare ancora pochi giorni per arrivare al primo luglio e poi i fortunati duecentoventimila in possesso del biglietto, andato a ruba in poche ore, record in un evento da record, potranno assistere di persona al concerto con più paganti che un singolo artista abbia mai fatto al mondo. I record precedenti erano di Tina Turner, nel 1991, e degli A-Ha, nel 1998, in entrambi i casi a Rio de Janeiro, con rispettivamente 198mila e 188mila spettatori. Record mandato in frantumi da Vasco, quindi.

In duecentoventimila potranno, in sostanza, assistere al momento in cui Modena diventerà, giocoforza, la capitale mondiale del rock. I duecentoventimila biglietti, venduti in due tranche attraverso Vivaticket, hanno visto per la prima volta in Italia un sistema di lotta al bagarinaggio online, rivelatosi particolarmente efficace, con il biglietto trasparente, rintracciabile. Siae e associazioni dei consumatori, chiamate a monitorare le prevendite, hanno constatato pochissimi e isolati casi di biglietti considerati a rischio bagarinaggio, neanche un migliaio sui duecentoventimila venduti.

Da circa un mese, inizio maggio, i biglietti stanno arrivando nelle case degli acquirenti, consegnati dal corriere. Oltre al biglietto il corriere consegna una simpatica sorpresa, un codice a barre attraverso il quale si può accedere a un video in esclusiva fatto direttamente da Vasco. Ma le sorprese non finiscono qui, e in almeno un caso riguardano anche noi del Fatto Quotidiano. Il 24 di giugno, infatti, arriverà in tutte le librerie e edicole il libro Da rocker a rockstar- Quella volta che mollai io la chitarra e nacque la band, da noi pubblicato. Libro a firma dello stesso Vasco Rossi, in collaborazione col nostro Michele Monina. Un libro che racconta, per stessa voce del rocker di Zocca, la storia di Vasco da quando ha cominciato a fare sul serio col rock ‘n’ roll, all’inizio degli anni Ottanta, via via fino a oggi, nel preciso momento in cui sta per salire sul palco di Modena Park in quella che sarà il più importante evento rock del nostro paese. Un libro ufficiale, immancabile nelle librerie di chiunque ami Vasco e la sua musica.

Non basta ancora. Di ieri la notizia, però, che anche chi non è riuscito nell’impresa di acquistare il biglietto, non abbastanza veloce o non abbastanza fortunato, avrà modo di prendere parte a quella che lo stesso Vasco indica come la propria festa, per quarant’anni di concerti, di canzoni incise, di musica. Il concerto di Modena, infatti, verrà trasmesso in diretta in centoquaranta cinema sparsi in giro per l’Italia. E laddove non ci fossero cinema abbastanza grandi, ci saranno addirittura dei palasport a ospitare i maxi schermi.

Insomma, una vera e propria festa per tutti. Festa che prevede non solo musica, ma anche un abbellimento del parco Enzo Ferrari, con alberi piantati dall’organizzazione, anche per garantire ulteriore ombra, e poi campi di calcio, di beach volley, una mongolfiera, una ruota panoramica e tanti punti di ristorazione. Una festa, per essere tale, deve però prevedere che tutto fili liscio. E mai come in questi giorni il tema della sicurezza è un argomento sensibile. Per questo, a partire dal 29 giugno, giorno in cui gli iscritti al fanclub potranno assistere alle prove aperte, ci sarà un imponente spiegamento di misure di sicurezza. L’area a ridosso del parco sarà divisa in due cerchi: la zona blu e la zona rossa, con restrizioni notevoli della circolazione. Sabato 1 luglio tutti dovranno spostarsi solo a piedi. Ci saranno barriere in jersey a proteggere la zona off limits, verranno installate 55 telecamere con riconoscimento facciale a partire da 1 km dalla zona del concerto, accese 24 ore al giorno. Ci sono, poi, 5500 addetti alla sicurezza che lavorano a turni in zona sin dai primi giorni di maggio, e 1200 saranno nei punti nevralgici del parco il primo di luglio. Il tutto sarà controllabile attraverso una app che fornirà a chiunque le informazioni utili. “Ai duecentoventimila fan dico: andate al concerto e coordinatevi senza insofferenze con le forze di polizia, dateci una mano, perché quando l’Italia vine considerata un Paese in grado di sostenere sfide importanti sul piano della sicurezza, accresce la sua credibilità internazionale. Andate al concerto e senza allarmismi”. A dire queste parole il Ministro dell’Interno Minniti, e se lo dice chi presiede alla sicurezza del paese, non possiamo che dargli retta. La festa, davvero, abbia inizio.