Il lancio del missile nelle acque del Mar del Giappone si è rivelato un “grande successo” e Kim Jong-un ha espresso “grande soddisfazione per un’arma strategica”. Motivo per cui Pyongyang “ha approvato la produzione su vasta scala del nuovo missile a medio-lungo raggio denominato Pukguksong-2 (KN-15)“. Scopo del lancio di sabato 21 maggio era la ”verifica di tutti gli indici tecnici e l’esame nei dettagli della adattabilità sotto le diverse condizioni di battaglia prima dell’affidamento alle unità militari per l’azione”.

Cina e Russia, a fronte dell’annuncio, invitano Stati Uniti e i Paesi nel nord-est asiatico a evitare azioni che possano esasperare le tensioni. “Al momento, la situazione nella penisola coreana è complessa e sensibile, invitiamo ancora le parti a mantenere la calma e a esercitare autocontrollo”, ha affermato Hua Chunying, portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, sottolineando di essere contrari ai test di missili fatti dalla Corea del Nord in violazione delle diverse risoluzioni Onu. Anche Mosca ritiene che il lancio degli ordigni militari “non sia utile per il compito principale: la soluzione politica del problema della denuclearizzazione della penisola coreana”. Allo stesso tempo, ha proseguito il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov, bisogna evitare esercitazioni militari o il dislocamento di nuovi armamenti. “Tali contromisure non sono altro che un passo verso l’allargamento della spirale di tensione e noi siamo contro questo scenario”, ha detto. “C’è un modo alternativo: entrambe le parti dovrebbero mostrare moderazione. Noi abbiamo inviato questo segnale anche a Pyongyang“, ha concluso Ryabkov.

I testi missilistici della Corea del Nord – L’ultimo missile, l’ottavo testato da inizio anno, ha coperto una traiettoria di circa 500 chilometri e un’altitudine massima di 560 chilometri prima di cadere nelle acque del mar del Giappone: una settimana fa è stata la volta dell’Hwasong-12, modello a medio-lungo raggio, che ha sorpreso per la gittata di oltre 800 chilometri e l’altitudine toccata superiore ai 2.100 chilometri. Il Pukguksong-2 è la versione terrestre del vettore da lancio sottomarino che usa combustibile solido, capace di rendere più difficile il rilevamento, soprattutto il fase di partenza. Kim, che ha presenziato e diretto le operazioni, ha espresso ”grande soddisfazione” per l’accuratezza militare della nuova arma made in Dprk, affermato che le attività di sviluppo devono proseguire verso “la diversificare e il miglioramento”.

Secondo la Kcna, il test è stato effettuato da un lanciatore mobile con sistema “a freddo”, in base al quale il rilascio di gas compresso solleva il vettore prima dell’accensione dei motori e della partenza. Confermata inoltre l’ipotesi che il vettore possa montare una testata nucleare con dati telemetrici e videocamera tali da aumentare la precisione di attacco.

Il Rodong Sinmun, organo ufficiale del Partito dei Lavoratori, ha pubblicato oggi diverse fotografie del test, incluse alcune della Terra scattate presumibilmente dalla telecamera.
L’amministrazione americana di Donald Trump, che spinge su un intervento più deciso della Cina sull’alleato storico, ha anche suggerito la definizione di sanzioni ancora più dure in assenza di cambi di direzione di Pyongyang sulle ambizioni nucleari e balistiche. In una prova di forza, Washington ha inviato verso la penisola coreana un secondo gruppo navale d’attacco guidato dalla portaerei Ronald Reagan, destinata ad affiancare la Carl Vinson. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dopo l’ultima mossa del Nord, dovrebbe tornare a riunirsi d’urgenza, forse già domani su richiesta di Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti.