Cambiare il mio cognome? Col cazzo. Sono orgogliosa di chiamarmi Mussolini, tanto che ho dato il mio cognome, insieme a quello di mio marito, ai miei tre figli, Romano, Caterina e Clarissa”. Sono le parole pronunciate a La Zanzara (Radio24) dall’europarlamentare del Ppe, Alessandra Mussolini, che, come denunciato da lei stessa qualche giorno fa sulla sua pagina Facebook, è rimasta indirettamente vittima di uno scherzo. “Questo pomeriggio un funzionario del Comune di Roma ha contattato telefonicamente un membro della mia famiglia” – aveva scritto Alessandra Mussolini – “comunicando che è in funzione un servizio del Comune per far cambiare rapidamente e facilmente il cognome se ritenuto imbarazzante o che crei disagio in Massolini o Messolini. La Raggi (o Reggi o Ruggi) riceverà a breve notizie dai nostri legali“. Dal canto loro, i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo hanno reiteratamente smentito che lo scherzo telefonico fosse imputabile alla trasmissione radiofonica di Radio24. “Quello che è successo è una cosa grave, inopportuna, da matti” – accusa Alessandra Mussolini- “io sono orgogliosa del mio cognome, ci sono nata, sono doc, è la mia origine ed è la mia famiglia. Io posso capire se dal Comune chiamano qualcuno che ha per cognome Troia, Vacca o Bocchino, ma vi pare normale che si chiami una persona per farle cambiare cognome? Ma il funzionario del Comune e la Raggi si facciano i fatti loro”. Smentita secca è arrivata ieri dal Comune di Roma: “Il Campidoglio rende noto che non eroga ai suoi cittadini alcun servizio volto a suggerire la modifica del cognome. Né allo sportello, né telefonicamente. Probabilmente l’On. Mussolini è stata vittima di uno scherzo telefonico di cattivo gusto