Nell’ottica di una sempre maggiore salvaguardia ambientale, la Commissione Europea ha intenzione di proporre una modifica nei principi che regolano i pedaggi autostradali: la proposta, in sintesi, è quella di legarne l’entità alla quantità di CO2 che i diversi mezzi emettono. Non verrà, dunque, considerata come ora solo la distanza percorsa, ma anche l’inquinamento ambientale che un dato veicolo ha prodotto nel coprire quella distanza.

La ratio, ovviamente, è quella che chi inquina di più pagherà di più, mentre i mezzi meno nocivi per l’atmosfera saranno “premiati” con tariffe decisamente più basse. C’è infatti differenza tra auto, moto e camion, non solo nella tipologia ma anche nelle emissioni: i mezzi pesanti, ad esempio, rispetto alle autovetture sono in numero decisamente minore, eppure sono responsabili per un terzo dell’anidride carbonica totale emessa nell’Unione Europea.

Attualmente l’Unione detta regole di massima per il pagamento del pedaggio dell’autotrasporto pesante, lasciando invece l’iniziativa sulle tariffe riservate alle normali autovetture ad ogni singolo Stato membro. Questo anche per motivi politici e di consenso.

In realtà, come riporta il sito specializzato Autonews.com, con questo nuovo approccio Bruxelles non intenderebbe sostituirsi ai legislatori nazionali imponendo tariffe prestabilite, bensì dettare delle linee guida di cui tenere conto al momento della determinazione delle tariffe stesse. Che considerino, per l’appunto, anche l’impatto ambientale.

La proposta della Commissione Europea verrà resa nota a fine maggio, dopo di che dovrà ricevere l’approvazione del Parlamento Europeo e quindi quello dei singoli Stati membri.