Vi ricordate Angela Nikolau, la modella russa che si arrampica su edifici metropolitani altissimi solo per scattarsi selfie da brivido? Pare che la Russia sia la patria di modelle pronte a forme di marketing estreme e pericolose pur di ottenere un po’ di visibilità in più. Stavolta è il turno di Viki Odintcova, 23 anni e oltre 3 milioni di follower su Instagram.

La Odintcova ha scelto la Cayan Tower di Dubai come set del suo rischioso servizio fotografico. La Torre, che deteneva il record per l’edificio più alto del mondo prima di essere superata dalla Shangai Tower nel 2013, raggiunge i 300 metri di altezza. La modella ha sfidato le vertigini lasciandosi andare all’indietro da un cornicione, sorretta solo dal braccio di un assistente. Inutile specificare che era del tutto priva di un qualunque apparecchiatura di sicurezza. Non contenta, ha deciso di osare di più. E quindi si è calata dal cornicione, restando aggrappata alla mano dello stesso assistente per non cadere nel vuoto. Sarà una fan della Disney, perché sembrava quasi una rivisitazione grottesca della scena madre de Il Re Leone. Senza lo stesso tragico esito, per fortuna.

Viene da chiedersi se la Odintcova abbia raggiunto il suo scopo. Di certo il video del servizio, pubblicato su Instagram la scorsa settimana, ha già superato le 300mila visualizzazioni, per oltre 2.700 commenti. Non tutti positivi, però. In molti, infatti, hanno criticato le gesta della modella. “Perché mai dovresti fare una cosa del genere? È stupido!”, dice uno dei suoi follower. Un altro la rimprovera duramente: “non importa quanto tu sia stata pagata per farlo; con un solo errore avresti causato moltissimo dolore alla tua famiglia e ai tuoi amici. È stato stupido, immagino tu sia disposta a tutto per un po’ di fama“.

Certo è che la mania dei selfie ha preso ormai da tempo una piega inquietante. Solo nel 2016, 89 persone sono morte “di selfie”, per un autoscatto fatto al momento sbagliato o nel tentativo di immortalare gesta troppo pericolose. Restiamo in Russia, dove due soldati nel 2015 hanno avuto la brillante idea di scattarsi un selfie con una granata già innescata. Ovviamente è esplosa, uccidendo i soldati ma salvando lo smartphone con la foto della loro morte, immortalata per sempre. Alla Odintcova è andata bene: nessun incidente e foto ormai virali. Non solo: tra critiche e polemiche, il suo nome è apparso sulle testate di tutto il mondo. È proprio vero: l’importante è che se ne parli. Vedremo chi sarà la prossima modella pronta a rischiare la vita per far parlare di sé. Con un selfie.