Prima il sonetto in romanesco, poi la lettera aperta adesso un post contro il Corriere della Sera. Il blog di Beppe Grillo scende in campo in difesa della sindaca di Roma Virginia Raggi. E a tre giorni dall’interrogatorio fiume della prima cittadina, indagata per abuso e falso dai pm della procura di Roma, mette nel mirino la giornalista del Corsera, Fiorenza Sarzanini. Il motivo? “Le fantasiose ricostruzioni sulla storia delle polizze intestate da Salvatore Romeo alla sindaca Virginia Raggi “, si legge in un post firmato Movimento 5 Stelle e pubblicato dal blog. Il titolo è diretto: Il fango del Corriere della Sera su Virginia Raggi.

“Corsera confeziona menzogne” – “Dopo che la Raggi è stata sbattuta in prima pagina come fosse un mostro, accusata prima di essere una delinquente corrotta poi un’incapace, sta venendo a galla la malafede e la superficialità dei mezzi di informazione, quasi nessuno escluso. Nella schiera dei confezionatori seriali di menzogne contro il M5S, fa il suo ingresso anche Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera, che nel suo articolo  getta ombre pesantissime sulla Raggi, parlando di sospetti e di presunti reati come ‘compravendita di voti’ e ‘finanziamenti occulti’. Parole pesanti come macigni che nulla hanno a che vedere con Virginia Raggi e con il M5S, e che non corrispondono alle ipotesi accusatorie dei magistrati, visto che la stessa Procura ha spiegato che non c’è alcun reato in quanto non è emersa nessuna utilità corruttiva”, si legge nel post pubblicato dal blog di Grillo. Il riferimento è per l’articolo pubblicato dal quotidiano di via Solferino dopo la diffusione della notizia sull’esistenza delle due assicurazioni intestate da Romeo a Raggi, all’epoca solo una consigliera comunale. Sei mesi dopo l’esponente del M5s, ormai eletta in Campidoglio, ha promosso il funzionario a capo della sua segreteria: incarico che aveva fatto triplicare lo stipendio di Romeo, e dal quale il dipendente si è dimesso solo dopo l’arresto di Raffale Marra.

“Raggi attaccata perché ha detto No a Olimpiadi”- “Bastava approfondire la natura delle polizze contratte da Salvatore Romeo – continua il post – prima di infangare Virginia Raggi, bastava rispondere ad un minimo di deontologia professionale per capire che Romeo aveva fatto una serie di investimenti a suo esclusivo beneficio. Una polizza, quella intestata al sindaco di Roma, che rende il 4% a chi l’ha contratta, cioè allo stesso Romeo, in una fase in cui titoli di Stato e altre forme tradizionali di investimento rendono intorno allo 0%. Una polizza da 30.000 euro che assomiglia molto più ad un libretto di risparmio che ad una normale polizza vita, e che prevede, in caso di morte del contraente, un beneficiario sostitutivo. Quest’ultimo, naturalmente, può essere tranquillamente all’oscuro dell’investimento, come lo era Virginia Raggi”, continua il pos, che poi rilancia il niet della giunta pentastellata ai giochi olimpiti del 2024:”Virginia Raggi ha detto no alle Olimpiadi di Malagò, sta preparando una stagione di trasparenza negli appalti pubblici e sembra essere determinata a non mollare davanti a nulla. Non sarà lasciata sola e il fango gratuito tornerà indietro a chi lo sta tirando solo perché nulla cambi”.

Lombardi: “Io sto con M5s non sono gola profonda”- Intanto Roberto Lombardi è tornata ancora una volta a smentire di essere la “gola profonda” all’interno del Movimento che per prima ha raccontato la storia della polizza, come ipotizzato nei giorni scorsi da alcuni quotidiani.  Notizie che per la parlamentare fanno “parte di una grande campagna di fango attivata contro di me, tesa a mostrarci divisi mentre invece remiamo tutti nella stessa direzione. Ma io non me ne resterò ferma a guardare, ho già querelato chi ha scritto il falso e sono certa che le indagini della magistratura faranno luce sulla regia di questa campagna diffamatoria, evidentemente studiata a tavolino da qualcuno”, è un passaggio del post pubblicato su facebook da Lombardi, che sottolinea: “Andrò avanti con tutta me stessa per avere giustizia e verità. E tutto questo perché io sto con il M5S, perché ho sempre fatto miei i valori che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ci hanno trasmesso per sostenere questo splendido progetto di partecipazione”. Appena ieri Grillo nella sua lettera a Virginia Raggi aveva indicato la linea: “Chi sta con te, sta con il Movimento. E viceversa”.