Nessuna trattativa con i pm e soprattutto nessun dialogo con i magistrati per ottenere un patteggiamento. È una smentita netta quella dell’avvocato Alessandro Mancori, legale della sindaca di Roma Virginia Raggi.  “Stanno uscendo articoli di stampa totalmente falsi e menzogneri su una fantomatica trattativa che starei facendo in prima persona con la procura, nella fase delle indagini preliminari, per un patteggiamento della sindaca Raggi. Non ho ancora mai incontrato il pm Paolo Ielo“, ha detto il legale della prima cittadina. Il riferimento è per alcuni articoli  – pubblicati dal Corriere, da Repubblica e dal Messaggero – che ipotizzavano un tentativo di patteggiamento da parte di Raggi, indagata dalla procura di Roma per abuso d’ufficio e falso nell’ambito dell’inchiesta sulla nomina in Campidoglio. “Dalla Procura stessa mi hanno chiamato per dirmi che ciò che usciva sui giornali, le indiscrezioni, non veniva da loro”, ha aggiunto Mancori. In particolare a provocare l’iscrizione nel registro degli indagati della sindaca del M5s è stata la nomina al vertice del Dipartimento turismo  di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale del Comune e fedelissimo della sindaca arrestato il 16 dicembre, “In questa fase non parleremo della nostra strategia difensiva. Dopo che lunedì la sindaca sarà stata sentita dai magistrati potremo rispondere a delle domande”, ha spiegato l’avvocato.

E sempre sull’indagine a carico della prima cittadina capitolina, è intervenuto Luigi Di Maio. “Il sindaco Raggi ha ricevuto un mandato a comparire e spiegherà la sua versione dei fatti. Quello che ritengo inconcepibile è questo gossip che si è creato attorno a questo mandato a comparire per cui oggi la linea difensiva del sindaco Raggi la danno i giornali e non l’hanno ancora data i suoi avvocati”, ha detto il vicepresidente della Camera, ad Augusta per incontrare il sindaco M5s Cettina Di Pietro.  “Ci sono giornalisti – ha continuato – che in questo momento stanno arricchendo la loro carriera con delle bufale su di noi. Tra poco questi giornalisti arricchiranno i nostri avvocati. Ogni giorno stiamo smentendo una serie di balle sul Comune di Roma e sui diretti interessati tra cui io”. Sull’inchiesta in Campidoglio, invece, ha aggiunto: “Dobbiamo lasciar lavorare in pace i magistrati. Io sto leggendo i retroscena ogni giorno e smentite sistematiche di questi retroscena. E allo stesso tempo il comune di Roma va risanato, restituito in condizioni migliori dal punto di vista del debito perché più si riduce il debito più si riescono a rimettere in moto i servizi in quel comune”.

In serata, poi, il deputato del M5s ha replicato direttamente al Corriere della Serra con un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. “L’articolo pubblicato dal #FakeCorriere a firma Fiorella Sarzanini contiene informazioni false e non fornisce nessuna prova documentale, solo chiacchiere da ubriachi”, ha scritto il vicepresidente della Camera.  “L’unica volta che ho incontrato Marra- ha continuato- l’ho fatto nel mio ufficio della Camera in totale trasparenza (l’incontro è stato regolarmente registrato) e non avendo nulla da nascondere sono stato io stesso a darne notizia oltre un mese fa, raccontandone anche i contenuti”. “A parte questo incontro – prosegue sempre Di Maio- non ci ho mai parlato, non ho autorizzato nulla, tantomeno atti da spedire ad Anac. Chiunque dovesse dire il contrario verrà querelato. Ho già querelato altre testate per aver pubblicato informazioni false su questo tema, lo farò anche in questa occasione. Oltre ad aver perso i lettori, i quotidiani hanno perso ogni credibilità. Al posto di comprarli, la mattina fate beneficenza: saranno soldi spesi meglio”.