Al grido “in nome del popolo italiano procediamo al suo arresto”, una decina di persone aderenti al movimento dei Forconi ha circondato e aggredito Osvaldo Napoli davanti a Montecitorio. Il consigliere di Torino ed ex deputato di Forza Italia è stato accerchiato poco prima di entrare nel palazzo dei gruppi parlamentari: all’inizio, pensando a uno scherzo, ha risposto alle domande di chi lo circondava, ma la situazione è subito degenerata. Mentre l’ex parlamentare cercava di liberarsi, i manifestanti lo hanno infatti strattonato più volte e immobilizzato. Solo l’intervento dei carabinieri è riuscito a “liberare” l’ex deputato, che è stato costretto a rifugiarsi in un bar. “Neanche sapevano chi io fossi – ha commentato Napoli -, avrebbero fermato qualunque politico. Sono solo dei delinquenti“.

Alcuni degli attivisti sono poi stati portati in commissariato per l’identificazione: undici persone sono state denunciate. Solidarietà è stata espressa, oltre che da Forza Italia, dal Partito democratico e dalla presidente della Camera Laura Boldrini: “Mi auguro che gli autori ne rispondano al più presto”, ha scritto su Twitter. Per il senatore Pd Stefano Esposito questi sono “i frutti della campagna populista di stampo grillino”, mentre Beppe GiuliettiDeborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia, parlano di “azione squadrista”. Solidarietà anche da parte del capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, secondo cui Napoli è “vittima di chi cavalca odio. Irresponsabile chi pensa che la politica debba essere farsa, insulti e aggressioni”. Ancora più duro il senatore Pd Andrea Marcucci: “L’aggressione a Osvaldo Napoli – scrive – dimostra i guai seri che l’antipolitica può arrecare al Paese. Il ritorno al passato è dietro l’angolo. #fascismo”.

Il gruppo di attivisti del movimento “9 Dicembre Forconi”, quello guidato dall’agricoltore pontino Danilo Calvani, si era dato appuntamento in piazza per protestare contro il governo e con l’intento di “arrestare” un politico. Il video dell’aggressione, pubblicato sul canale Youtube di Daniele Cinà, è stato poi condiviso sulla pagina Facebook con la scritta: “I Forconi arrestano il primo politico”.

Napoli, intervistato da Radio Cusano Campus, ha dichiarato che non “si tratta di contestazione ma di atti delinquenziali”. “E’ stata una situazione estremamente delicata”, ha detto. “Un comportamento che definire delinquenziale è poco. Niente a che fare con le persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Questi sono dei veri delinquenti. La gente che ha dei problemi economici è dignitosa e sa come comportarsi anche nella contestazione. In questo caso non si tratta di contestazione, ma di atti delinquenziali. Non lo ritengo un problema di rabbia sociale. Le persone che erano lì, soprattutto due, non avevano niente a che fare con i problemi sociali. Non farò nessuna denuncia perché hanno già 40 denunce alle spalle, farne una 41esima non cambia nulla. Non sono spaventato, mi dispiace tantissimo perché io sono uno che ha la pazienza di ascoltare le persone, ma questa è stata una brutta vicenda”.