Le autorità accademiche di Roma Tre hanno vietato l’iniziativa di confronto con Ferdinando Imposimato proposta dagli Studenti per il No, il Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione ha inviato ufficiale diffida e dando seguito alle sue parole ha raggiunto gli studenti nell’atrio di Lettere di Roma Tre. Quando il direttore del dipartimento di filosofia, comunicazione e spettacolo professor Paolo D’Angelo si è presentato per impedire l’iniziativa i toni si sono accesi. Imposimato: “Questo regolamento è illegittimo perchè è contrario alla Costituzione del ‘48, violando la libertà di espressione sancita nell’art. 21”. Essendo state chiuse tutte le aule disponibili, i rappresentanti degli studenti di Link Roma Tre hanno deciso di svolgere l’iniziativa sulla scalinata dell’atrio: “Abbiamo svolto un atto pacifico di disobbedienza civile, per dare un segnale forte all’amministrazione di Roma Tre” dichiara Valentina Muglia, coordinatrice di Link Roma Tre “Più di cento studenti si sono seduti a terra pur di ascoltare le ragioni del NO”. “Il successo dell’iniziativa, nonostante la cieca opposizione dell’amministrazione, dimostra quanto sia sentita degli studenti e dalle studentesse la necessità di dibattere liberamente – dichiara Andrea Torti coordinatore nazionale di Link – .Ecco perchè il 27 novembre invaderemo le strade di Roma con un grande corteo popolare per il no alla riforma costituzionale”. Lo scorso 11 ottobre il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Roma Tre ha infatti approvato una delibera che ratificava il Decreto Rettorale per imporre un blocco delle iniziative studentesche (mascherato dietro la formula del “silenzio elettorale”) nei 15 giorni precedenti l’appuntamento referendario del 4 dicembre. Tale decreto ha di fatto esteso anche ai referendum il blocco delle iniziative già previsto per le elezioni politiche, amministrative ed europee nel Regolamento di Ateneo. “E’ l’ennesimo atto di censura verso il fronte del NO nelle scuole e università, come a Catania, il Rettore deve rispettare i diritti politici degli studenti. Condividiamo appieno con Ferdinando Imposimato la critica alla scelta dell’Ateneo” dichiara Martina Carpani di Studenti per il No