Domenica scorsa la presenza di Matteo Renzi a ‘Che Tempo che fa‘ aveva scatenato l’ira dei sostenitori del No referendario. In molti infatti avevano accusato la trasmissione di Rai3 e il suo conduttore, Fabio Fazio, di aver fornito un traino perfetto alla propaganda del premier, accogliendolo in studio subito dopo i Coldplay. Una presunta violazione della par condicio – dicono i critici – vista la popolarità della band musicale di Chris Martin, che avrebbe così garantito un folto pubblico all’ascolto delle ragioni del esposte dal Presidente del Consiglio. “Una presa per i fondelli”, aveva commentato Gustavo Zagrebelsky a un’assemblea del comitato del No a Torino. “È roba da Paese sudamericano. L’ho denunciato all’Agcom“, aveva invece detto il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.

Dopo gli esposti presentati, la risposta del Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, che “ha ordinato alla Rai di far pervenire entro 24 ore la lista dei prossimi ospiti” di ‘Che tempo che fa’. Un provvedimento preso proprio dopo la partecipazione del premier Renzi alla scorsa puntata. La motivazione è “poter valutare il rispetto delle condizioni di trattamento”, ai sensi del regolamento della commissione di Vigilanza in materia di par condicio referendaria. L’Agcom spiega nella nota che si riserverà anche “la facoltà di adottare misure d’urgenza”.

Quasi immediata la replica della Rai: “Nella giornata di domani, come di consueto, sarà resa nota la lista degli ospiti”. Nulla di nuovo quindi secondo Viale Mazzini, che nella stessa nota ha voluto anche sottolineare come “la puntata di domenica 20 novembre di ‘Che Tempo Che Fa’ si occuperà anche di referendum, ospitando un esponente del No, come già previsto”.

L’Agcom, dopo aver esaminato i dati di monitoraggio relativi alle ultime due settimane di campagna referendaria, aveva anche “ordinato alla Rai – già richiamata nella seduta dello scorso 10 novembre in qualità di concessionaria del servizio pubblico – di aumentare i tempi dedicati alla trattazione dell’argomento referendario sia nei notiziari, sia nei programmi di approfondimento, rivolgendo un invito analogo a Mediaset e a Sky“.