Un colpo di scena che potrebbe riaprire la corsa per la Casa Bianca. Lo spettro dell’Emailgate torna ad incombere su Hillary Clinton, allungandosi sugli ultimi giorni di campagna elettorale: James Coley, il direttore dell’Fbi, ha fatto sapere in una lettera a membri del Congresso che verranno riaperte le indagini per controllare nuove mail dell’allora segretario di Stato con l’obiettivo di verificare se contenevano materiale classificato.

“Nel gestire un caso non collegato, l’Fbi è venuta a conoscenza di mail che sarebbero pertinenti con questa indagine”, si legge nella lettera inviata da Comey ai presidenti di diverse commissioni della Camera. Il direttore dell’agenzia investigativa federale spiega di essere stato avvisato giovedì dai suoi collaboratori dell’esistenza di queste mail. E di aver quindi “deciso che l’Fbi intraprenda le appropriate misure di indagine” per “stabilire se queste mail comprendano anche informazioni top secret“. Al momento – ha concluso Comey – l’Fbi non sa se questo nuovo materiale sia “significativo”.

L’Fbi nei mesi scorsi aveva chiuso l’inchiesta, stabilendo che per quanto il comportamento di Clinton fosse da considerarsi “estremamente negligente, non vi erano prove che avesse compiuto illeciti, cioè che informazioni top secret fossero state messe a rischio.

Secondo il New York Times, le nuove mail sono state rinvenute dopo il sequestro da parte delle autorità federali di dispositivi elettronici di proprietà del braccio destro di Hillary, Huma Abedin, e di suo marito Anthony Weiner, quest’ultimo coinvolto in una vicenda di scambio di foto a sfondo sessuale. Lo scorso settembre il procuratore federale di New York, Preet Bharara, aveva emesso un mandato per il sequestro dello smartphone ed altri dispositivi elettronici di Weiner. Il democratico, che nel 2011 aveva dovuto lasciare il Congresso a causa di un altro scandalo sessuale, è indagato dall’Fbi e dalla polizia di New York con l’accusa di aver scambiato messaggio di contenuto esplicitamente sessuale con una ragazza di 15 anni che a settembre rivelò la relazione con un’intervista al Daily Mail.

Ora la riapertura dell’inchiesta rischia di avere un impatto inaspettato sulla campagna elettorale dell’ex first lady, una sorta di temuta October surprise. Donald Trump ed i repubblicani hanno continuato per tutta la campagna elettorale ad insistere sul fronte della questione delle mail, e Trump ha anche affermato la convinzione che l’avversaria dovrebbe “essere in prigione” per questa vicenda.

Chi è Antony Weiner – A fine agosto il New York Post ha rivelato un nuovo scandalo che riguarda Anthony Wiener. Il marito del braccio destro di Hillary Clinton, Huma Abedin, nonché ex deputato dello stato di New York, ha intrattenuto uno scambio di foto osé con una donna negli ultimi mesi. Non è la prima volta che l’ex deputato si lascia andare in scambi di foto e messaggi ose’. Nel 2011 venne accusato da fonti anonime di aver mandato proprie foto sexy, in cui mostrava il suo corpo muscoloso allo specchio, ad alcune giovani e avvenenti ragazze, sue fan conosciute solo sui social network. Weiner nego’ ma poi fu costretto alle dimissioni. Ci ricascò poi nel 2013 e dopo essersi giocato il seggio al Congresso si giocò anche la poltrona di sindaco di New York.
Weiner era, infatti, uno dei candidati favoriti alla successione di Micheal Bloomberg ma ancora nuove foto osé gli hanno distrutto definitivamente la carriera.

Esultano i Repubblicani. Trump: “Gran giorno” – La Casa Bianca non rilascia commenti, il Dipartimento di Stato si dice pronto “a collaborare se ci verrà chiesto di farlo, ma noi comunque non abbiamo informazioni o ulteriori dettagli”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Mark Toner. La decisione del Federal Bureau of Investigation risveglia, invece, il Partito Repubblicano. Il primo a esultare è il miliardario di New York: “Un grande giorno della nostra campagna è appena diventato anche migliore”, ha scritto su Twitter Kellyanne Conway, manager della campagna del candidato del Grand Old Party.

Poco dopo è stato lo stesso Trump a dare la notizia in un comizio a Manchester, nel New Hampshire, accolto da un’ovazione della folla dei suoi sostenitori: “Una corruzione su una scala mai vista prima”, ha commentato il tycoon, sostenendo che la candidata democratica vuole “portare il suo schema criminale nello Studio Ovale”, ovvero la stanza della Casa Bianca in cui i presidenti studiano i dossier più delicati e prendono le decisioni più importanti. “Sono contento che l’Fbi stia ponendo rimedio a tutti gli orribili errori fatti”, ha detto ancora Trump.

Ryan: “Hillary ha tradito la fiducia degli americani” – E, dopo gli scontri delle scorse settimane con il candidato repubblicano, indigesto ai vertici del partito, torna a far sentire la propria voce anche lo speaker della Camera Paul Ryan, che ha rinnovato l’appello “per la sospensione di tutti i briefing classificati per Hillary Clinton”. “Hillary Clinton non può incolpare nessuno salvo se stessa – ha detto il grande avversario di Trump all’interno del Partito Repubblicano – le erano stati affidati i più importanti segreti della nazione e lei ha tradito questa fiducia, gestendo senza attenzione queste informazioni riservate”.

“Questa decisione, che arriva con grande ritardo, è il risultato dell’uso irresponsabile che lei ha fatto di un server di posta privato e il suo rifiuto di essere disponibile con gli investigatori federali”, ha aggiunto il leader repubblicano che vede nel riaprirsi dell’inchiesta una grande opportunità di rovesciare, a 10 giorni dal voto, le sorti elettorali che vedono i repubblicani in affanno non solo nella corsa della Casa Bianca ma anche per il Congresso.