Il cavalcavia crollato sulla Milano-Lecco? “Chiuso più volte. Dieci anni fa ipotizzammo di demolirlo e ricostruirlo“. A rivelarlo è Carlo Colombo che, proprio all’epoca in cui quell’ipotesi venne avanzata, era il sindaco di Annone, Comune sul cui territorio si trova il ponte. L’allora primo cittadino fu tra i principali sostenitori della demolizione, come lui stesso racconta in un post su Facebook.

“Circa 10 anni or sono, stanchi dei troppi mesi di chiusura del ponte di Annone, il sottoscritto – scrive Colombo – ed il collega di Suello Giuseppe Mauri chiedemmo un incontro all’Anas per sollecitare la risoluzione di un problema ormai insostenibile. Ci recammo a Milano e tra le soluzioni proposte, caldeggiammo la demolizione del ponte e la ricostruzione dello stesso sul modello del nuovo ponte di Bosisio“.

La proposta, ricorda Colombo, fu seccamente rigettata. “Ci fu detto in modo poco simpatico – si legge nel post – che non era compito nostro occuparci di queste cose e che noi, non essendo tecnici, dovevamo solo pensare a fare bene il Sindaco. Oggi ci tocca piangere vittime innocenti e feriti gravi!”. Il post si chiude con un’invettiva. “Io credo che i fatti di oggi non siano più tollerabili in un Paese che si definisce civile! Il terremoto – scrive il sindaco di Annone – purtroppo può essere definito una tragedia; il crollo del ponte invece è una pagina dolorosa che poteva (e soprattutto doveva) essere evitata! Tutta la mia solidarietà al Sindaco attuale Patrizio Sidoti che si trova sui (sic) malgrado in mezzo ad una vicenda in cui Annone e gli annonesi non hanno alcuna colpa!”.

Lo stesso Sidoti che, intervistato dall’AdnKronos, racconta di un intervento di riparazione compiuto dall’Anas sul cavalcavia crollato risalente a “circa 7-8 anni fa“. La ristrutturazione, precisa l’attuale sindaco, avvenne dopo “un camion ci aveva picchiato dentro col tettuccio, spaccando mezza trave”.