“Su bilancio e bandi abbiamo trovato il Far West“. “Mafia Capitale va combattuta ogni giorno: la nostra parola d’ordine è discontinuità”. “Tutti i dirigenti coinvolti nell’inchiesta ce li teniamo perché questo ci dice la legge”. “Ma entro il 31 ottobre faremo una prima rotazione“. “Sui rifiuti con questa amministrazione non c’è alcuno spazio per la criminalità organizzata”. Virginia Raggi, dopo il forfait per “sopraggiunti impegni” di due settimane fa, è stata audita in commissione Antimafia sulla situazione in Campidoglio. La prima cittadina era accompagnata, tra gli altri, dagli assessori al Bilancio Andrea Mazzillo e alle Politiche sociali Laura Baldassarre e dal vicesegretario generale del Campidoglio Mariarosa Turchi. In un primo momento era stata ipotizzata una seconda audizione per approfondire alcuni temi rimasti inevasi, ma la notizia è stata smentita. Polemico il senatore Pd Franco Mirabelli: “Deludente, non ha parlato di Ostia e della gestione dei rifiuti”.

La sindaca ha paragonato la situazione che ha trovato in Comune al Far West con “debiti fuori bilancio per 230 milioni e la prassi delle proroghe degli appalti senza bandi di gara”. Per quanto riguarda invece Mafia Capitale, ha spiegato: “All’esito delle indagini abbiamo preso dei provvedimenti attivando tutti i procedimenti disciplinari per le persone coinvolte: alcune sono state sospese, altre sono state sottoposte a rotazione. Noi abbiamo preso tutti i provvedimenti di legge, ma praticamente tutti i dirigenti coinvolti in Mafia Capitale ce li teniamo perché questo ci dice la legge”. Ad ogni modo, la prima cittadina ha annunciato che “entro il 31 ottobre procederemo alla rotazione di tutti i dirigenti, sia nelle strutture centrali che in quelle periferiche”. Raggi ha ricordato di aver attivato anche “la procedura di interpello” per consentire ai dipendenti di indicare dove vorrebbero essere spostati. Mafia Capitale, ha concluso la sindaca, è “un sistema che dobbiamo sradicare e che abbiamo iniziato a sradicare. Bisogna invitare tutti i cittadini a mantenere la guardia molto alta. Mafia Capitale va combattuta tutti i giorni perché è un fenomeno che riguarda la cosa pubblica. La nostra parola d’ordine è discontinuità“. Sul tema rifiuti invece, la Raggi ha detto: “Sappiamo tutti che dietro i rifiuti si nascondono le mire della criminalità organizzata ma a Roma, con questa amministrazione, non c’è alcuno spazio per queste attività e questi soggetti”.

Secondo il senatore dem Franco Mirabelli l’audizione è stata “deludente”. “Non si può venire a parlare in Antimafia”, ha detto, “senza toccare l’argomento Ostia e senza chiarire cosa è accaduto e come si intende affrontare la gestione dei rifiuti nella Capitale, quando è assessore in carica proprio chi ha contribuito a governare quel settore per molti anni. Lacune su questioni fondamentali e per questo inaccettabili”. La Raggi ha detto che “parlerà ancora”: “Abbiamo fatto una lunga audizione”, ha dichiarato all’uscita, “e raccontato le azioni che stiamo ponendo in essere per sradicare la mafia, quindi riportare la legalità, ripartire dalle procedure di gara, con uno scadenzario effettivo per non andare più in proroga come è sempre stato fatto. E poi ancora un controllo del bilancio, un controllo degli appalti, un controllo dei soggetti che contrattano con la Pubblica amministrazione. Ho parlato molto, parleremo ancora, ci rivedremo”.