Ho  rilasciato, in questi giorni cinque interviste a diverse televisioni russe; otto interviste e articoli a giornali russi, a agenzie internazionali, a siti web. Ho visto (e ripubblico su www.pandoratv.it) la sintesi che Massimo Mazzucco ha prodotto, in occasione del quindicesimo anniversario dell’11/9, del suo monumentale lavoro intitolato “La Nuova Pearl Harbor”. Penso che sia impossibile insistere con le parole. Bisogna vedere e ragionare.

Vi ripropongo qui soltanto le due domande finali di questo suo ultimo lavoro. Domande che valgono per tutti, senza distinzione alcuna, qualsiasi sia la loro storia, la loro provenienza ideologica (se ce l’hanno), la loro religione (se ce l’hanno), il loro credo politico (se ne hanno ancora uno). La “guerra infinita” che fu annunciata allora e prese inizio da quella tragedia, ci ha ormai raggiunto. E’ qui.

1) Domanda: Se tu fossi a conoscenza di una consistente prova che possa mettere in discussione la versione ufficiale di quell’evento e che implichi il coinvolgimento di alcuni membri del governo statunitense nell’attacco terroristico, allora sarebbe più anti-patriottico e anti-americano il chiedere una nuova indagine? Oppure lo sarebbe il fare finta di niente e insistere che una tale prova non esiste?

2) Domanda: Poiché la fiducia delle persone nelle istituzioni è questione di cruciale importanza per il benessere e la stabilità di una nazione, ritieni che una tale fiducia sarebbe meglio rafforzata negando l’evidenza di una cospirazione, oppure  portando di fronte a una corte penale coloro che sono sospettati di averla fatta, affinché ne rendano conto?