Un conto corrente che produce interessi per la banca e costi per il risparmiatore. Tassi negativi sui conti correnti privati, il tabù che rovescia la natura stessa degli istituti di credito, è stato infranto nella Ue da una piccola banca cooperativa che ha sede sul lago Tegernsee, in Germania: la Raiffeisenbank di Gmund. Qui, nel mezzo delle Alpi bavaresi, tipico rifugio per attori e sportivi, i correntisti più ricchi cominceranno a pagare per poter conservare i propri risparmi.

Raiffeisenbank Gmund applicherà una commissione di deposito dello 0,4% sui conti superiori ai 100mila euro a partire dal prossimo settembre. Josef Paul, membro del consiglio di amministrazione della banca, ha spiegato a Reuters che ai correntisti sarà consentito ritirare i depositi in qualsiasi momento. L’istituto ha solo sei filiali e attivi complessivi per un totale di 145 milioni di euro.

I tassi negativi non erano mai stati applicati in Europa (è già accaduto invece in Svizzera) da istituti privati, ma da qualche mese sono offerti dai titoli pubblici di diversi Stati europei: i primi sono stati quelli della Germania, ma ormai sono sotto zero anche i rendimenti di molti titoli di Stato italiani a breve scadenza. La Banca centrale europea invece ne fa largo uso da tempo per cercare di stimolare l’economia e riportare l’inflazione al target del 2%. Durante l’ultima riunione del direttivo dell’istituto presieduto da Mario Draghi dopo il referendum sulla Brexit i tassi sui depositi delle banche commerciali presso l’Eurotower sono stati portati a -0,40% per stimolarle a concedere più prestiti all’econmia reale invece che tenere i soldi parcheggiati a Francoforte. Il tasso principale è invece fermo al minimo storico dello 0%.