“Nel curriculum di Paola Muraro c’è un errore, un inciampo”. A criticare la carta di identità professionale dell’assessore all’Ambiente del comune di Roma è Paolo Rabitti che boccia la scelta del Movimento 5 stelle di puntare sull’ex consulente di Ama per guidare il delicato settore dei rifiuti. Più che le intercettazioni con Salvatore Buzzi, la vicinanza con Franco Panzironi e Giovanni Fiscon, poi coinvolti, a vario titolo, nell’inchiesta Mafia capitale, per l’universo grillino, potrebbe far molto più male il giudizio di Rabitti su Muraro assessore. Per il mondo pentastellato e non solo Paolo Rabitti è un riferimento nel settore, attualmente consulente di cinque procure, ingegnere e urbanista, con il suo libro Ecoballe è stato più volte ospitato dai meet up in giro per l’Italia.

Rabitti non ha gradito un passaggio del curriculum quando Paola Muraro scrive: “Supporto tecnico professionale alla Procura della Repubblica di Napoli per la formulazione dell’impianto accusatorio del processo instaurato in conseguenza dell’emergenza rifiuti”. Una vicenda che proprio il fattoquotidiano.it aveva portato alla luce.

L’ingegnere, sul punto, corregge l’assessore della giunta di Virginia Raggi e ricorda: “Muraro era consulente di Fibe, una controllata di Impregilo che gestiva il ciclo rifiuti in Campania, è stata destinataria di un’acquisizione di atti da parte dei carabinieri del Noe, nel 2005, è stata ascoltata nel corso delle indagini preliminari come consulente di Fibe, nel 2006, e sentita in aula nel 2010 nel processo contro Bassolino e i vertici di Impregilo”.

Nel curriculum l’assessore chiarisce di aver lavorato dal 2002 al 2005 per Impregilo, ma per Rabitti stona quel passaggio sul supporto tecnico fornito alla Procura: “Io ero consulente della Procura della Repubblica di Napoli, lei no e non ha fornito alcun supporto. Lei era consulente della controparte. Quando ho letto il curriculum sono rimasto sbalordito. Lei ha dato supporto a Impregilo, non alla procura, la pubblica accusa ha ritenuto di ascoltarla e ha preso atto delle sue dichiarazioni. Nessun supporto tecnico”.

Oltre alla forma del curriculum c’è la sostanza: “Lei era consulente dell’impresa – continua Rabitti – che è stata responsabile di una gestione fallimentare. Io per cambiare rotta a Roma non l’avrei scelta perché è stata consulente di quelli che il Movimento 5 stelle ha sempre ritenuto dall’altra parte”. Quel processo, nel quale Muraro non è mai stata indagata, si è chiuso con l‘assoluzione degli imputati, la Procura ha presentato ricorso in appello e Rabitti che ha dedicato un pezzo di vita professionale a quel dibattimento ricorda un particolare: “Il meet up di Napoli mi ha dato supporto, mi ha fornito il proiettore per illustrare le diapositive durante il processo e ora trovo la consulente di Impregilo come assessore del Movimento 5 Stelle? Come si cambia direzione a Roma con una ex consulente di queste aziende?”.

Rabitti ricorda anche la posizione di Paola Muraro non contraria agli inceneritori e attacca: “Questa scelta non è coerente con la battaglia su questo tema fatta dal movimento in questi anni”. L’ingegnere chiude con una domanda: “Con tutte le persone valide, a parte il sottoscritto che non vuole fare l’assessore, che ci sono in giro proprio Paola Muraro dovevano scegliere?”.
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