Prevenire la produzione dei rifiuti, rendere più efficiente la raccolta differenziata e riorganizzare la municipalizzata Ama. che “attualmente ha 600 milioni di debiti“. Mentre continuano le polemiche a Roma per la gestione dell’emergenza sacchetti da parte dell’assessora Paola Muraro e per il suo passato da consulente per l’azienda, la sindaca Virginia Raggi ha illustrato le linee programmatiche della giunta M5s in Campidoglio. “Roma Capitale”, ha detto la prima cittadina in Aula, “deve procedere alla riorganizzazione di Ama sotto l’egida della sindaca e dell’assessorato preposto ma nel contempo, deve rivendicare e riappropriarsi del ruolo di indirizzo operativo e di vigilanza del socio di maggioranza al 51 per cento e ricondurre Acea a servizio della città”. All’attacco le opposizioni che non solo chiedono le dimissioni dell’assessora Muraro accusandola di conflitto di interessi, ma anche criticano i contenuti del programma. “Non ci sono obiettivi concreti”, ha detto in Aula l’ex candidato sindaco Pd e deputato Roberto Giachetti. “Cosa intendete fare davvero per la Capitale? Mero elenco di intenzioni senza mai soffermarsi sul come”.

Video di Irene Buscemi

Riorganizzazione della municipalizzata Ama – Raggi ha dedicato ampi stralci del suo intervento alla situazione della municipalizzata dopo che nei giorni scorsi l’assessora Muraro ha fatto un blitz nell’incontro dei vertici e l’ad Fortini ha annunciato il suo passo indietro. “Ama, incautamente, in questi ultimi anni non si è dotata delle infrastrutture impiantistiche necessarie offrendo, quindi, di fatto, opportunità a gruppi privati e ad Acea di inserirsi nel settore di attività proprio di Ama. Di fatto, Ama è stata relegata a svolgere mera attività di raccolta, trasbordo, trasporto e scarico in discarica, con enormi costi di dotazione per contenitori, veicoli e mezzi”. La municipalizzata secondo Raggi va risanata anche dal punto di vista economico: “I numeri attuali di Ama spa sono: oltre 600 milioni di euro di debiti, di cui 200 milioni verso fornitori, oltre 35 milioni di euro annui verso il pool di banche che la sostiene; 250 milioni di costi per la esportazione di rifiuti; circa 7500 dipendenti; una flotta di veicoli acquistati per oltre 200 milioni nel 2009 e 2010″.

Secondo la sindaca manca una programmazione del sistema rifiuti: “Oggi si annoverano 250 milioni di euro annui di extracosti”, ha detto, “per l’esportazione della raccolta differenziata e 165 viaggi di tir al giorno che attraversano l’Italia in spregio ad ogni ecobilancio ambientale, per arrivare alla esportazione transfrontaliera del rifiuto urbano trattato e Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti, ndr). Il servizio attuale è avulso da una logica integrata del ciclo vero e proprio e sconta una totale mancanza di programmazione anche dopo la chiusura della discarica di Malagrotta“. Per quest’ultimo impianto, di cui nei giorni scorsi si era ipotizzata la riapertura poi smentita dalla sindaca, la Raggi ha detto che “i costi per la messa in sicurezza sono già stati saldati”.

Premio ai municipi virtuosi e sconti Tari ai commercianti – La giunta Raggi si è data come obiettivo quello di riuscire a “prevenire la produzione dei rifiuti” attraverso un percorso culturale di sensibilizzazione e informazione ai cittadini. Tra le misure proposte: minimizzare gli usa e getta nelle attività commerciali/mense/scuole/uffici; istituire un regolamento comunale in occasione di eventi che preveda accordi per l’uso di stoviglie biodegradabili da conferire direttamente a compostaggio; incentivare i cittadini attraverso la costruzione di un premio per i municipi più virtuosi che producano meno rifiuti; ridurre la produzione di rifiuti di imballaggio con la diffusione dei prodotti alla spina, del vuoto a rendere e dell’utilizzo dell’acqua del rubinetto.

“In particolare”, ha detto la Raggi, “ciò avverrà attraverso due modalità: a) vuoto a rendere per i commercianti ed incentivi agli esercenti, attraverso sconti sulla Tari, affinché si utilizzino prodotti alla spina; b) acqua pubblica: accordi per l’utilizzo dell’acqua pubblica in mense/scuole/uffici pubblici. Sarà prevista, inoltre, l’apertura di centri di riparazione e riuso, in grado di estendere la vita utile dei prodotti di consumo, attraverso la realizzazione di accordi con reti e associazioni esistenti nel settore dell’usato”.

Diritto all’acqua nello statuto di Roma Capitale – Il programma M5s ha tra i propri obiettivi anche quello del rispetto del risultato del referendum sull’acqua: “La giunta”, ha detto la prima cittadina, “si propone di rispettare la volontà popolare per una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico. Ciò avverrà: inserendo nello Statuto di Roma Capitale il concetto del ‘Diritto all’Acqua’ affinché ACEA ATO2 garantisca un servizio trasparente verso la cittadinanza”.

Trasporti, lotta all’evasione tariffaria – L’amministrazione M5s si pone come obiettivo anche una rivoluzione nell’ambito dei trasporti per migliorare la mobiltià. Le risorse, ha detto la Raggi, dovranno arrivare da una seria lotta all’evasione tariffaria da realizzarsi attraverso un utilizzo più diffuso delle tecnologie e una seria riconversione del personale in esubero in personale di controllo, della razionalizzazione di dirigenti e quadri, e, infine, introducendo gradualmente l’obbligo di salita anteriore esclusivamente se muniti del titolo di viaggio”. Per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, la giunta intende “istituire abbonamenti defiscalizzati”.

Legalità e collaborazione con Anac –  La Raggi in Aula ha poi affrontato il tema di “Mafia Capitale” definendolo un “gravissimo intreccio di corruzione politica e imprenditoriale. La causa principale della mancanza di etica nel governo urbano sta nell’abbandono della funzione di guida delle trasformazioni da parte dell’ente pubblico. Con una serie sistematica di deroghe urbanistiche e con un uso spregiudicato dell’allocazione delle risorse per la realizzazione delle opere pubbliche si è venuta a creare una gigantesca zona d’ombra in cui hanno prosperato la mala politica e la corruzione”. Per questo il primo obiettivo programmatico dell’azione dell’amministrazione “sarà dunque quello di ripristinare trasparenza e legalità”. Anche nel comparto dei lavori pubblici “sarà necessaria una gestione trasparente, partecipata, ispirata ai principi di legalità, economicità ed efficienza avviando un rapporto collaborativo, già intrapreso dalla struttura tecnica dell’Amministrazione, con l’ANAC che dovrà essere finalizzato al cambiamento delle procedure di gara uniformandole al Nuovo Codice degli Appalti ed alle linee guida dettate dall’ANAC stessa”.

Confronto con anziani e bambini – Le linee programmatiche, che già erano state anticipate nei giorni scorsi, danno ampio spazio anche al tema dell’ascolto dei cittadini e viene espresso l’intento di aprire il confronto anche con fasce della popolazione di solito non consultati. “L’ascolto e la partecipazione”, ha detto Raggi, “saranno una costante dell’azione amministrativa: verrà realizzato un confronto continuo con i cittadini, attraverso anche forme di consultazione che coinvolgeranno adulti, bambine/i, ragazze/i e anziani”. In questo senso sarà valorizzato il “volontariato comunale”.