I No al referendum sulla riforma costituzionale sono sempre in vantaggio: il 52,5%, si dichiara contrario alla modifica della Carta, mentre il 47,7% dice di essere favorevole. Lo rivela l’ultimo sondaggio di ScenariPolitici-Winpoll per Huffington Post.  In attesa di conoscere la data esatta della consultazione, solo il 46% degli intervistati dichiara che andrà sicuramente a votare. Il 26% è già certo che non si recherà alle urne, ancora più alta la percentuale dei dubbiosi, misurata intorno al 28%.

Le cattive notizie per il premier Matteo Renzi, che al referendum costituzionale ha legato le fortune del suo governo, aumentano dando un’occhiata ai sondaggi su un eventuale ballottaggio alle prossime elezioni politiche. Il Movimento 5 Stelle si imporrebbe sul Pd al secondo turno con il 54,55% dei voti, con i democratici fermi al 45,5%. I pentastellati vincerebbero anche su un ipotetico listone di centrodestra con una forbice ancora più ampia: 58% a 42%. Il Pd invece avrebbe la meglio sulla coalizione di BerlusconiSalvini e Meloni con il 54% dei voti contro il 46%.

Per quanto riguarda i voti ai singoli partiti al primo turno, il Pd (30.8%) mantiene il vantaggio di oltre un punto sul M5S (29,4%). Staccati tutti gli altri con Forza Italia (12,5%) prima della Lega Nord (11,5%). A seguire Fratelli d’Italia (4,2%), Sinistra Italiana (3,7%), Area Popolare (2,9%), altri di Centrosinistra (2,3%), altri di Centrodestra (1,7%), altri (0,9%) e Prc (0,4%). Nel caso dovesse realizzarsi l’idea di un listone di centrodestra, lo voterebbero il 29% degli intervistati, -0,9% rispetto alla somma dei singoli partiti non coalizzati. In questo caso il Pd salirebbe al 31,2% e il M5S al 29,8%.