“Sei una merda, fai schifo, gli altri pagano al posto tuo, fai schifo”. Queste le parole urlate da un dipendente Atm ad un viaggiatore di colore trovato senza biglietto all’interno della stazione Brenta della linea gialla della metropolitana milanese. Il video è diventato subito virale, raccogliendo centinaia di commenti. Solo una settimana fa, un video analogo girato a Venezia, aveva fatto molto discutere: in quell’occasione furono i passeggeri ad insorgere.

Nella serata di lunedì l’ufficio stampa Atm ha diramato una nota, facendo sapere che l’Azienda ha “avviato un’indagine interna, anche attraverso l’esame completo delle immagini disponibili riprese dalle telecamere di sicurezza presenti in banchina e al mezzanino, per ricostruire l’esatta dinamica dell’intera vicenda, compresa la parte precedente al diverbio poi messo in rete. Una volta raccolti tutti gli elementi, l’Azienda prenderà i provvedimenti del caso sulla base delle proprie procedure interne e del rispetto dei regolamenti, ivi compreso il codice etico, e delle giustificazioni che il dipendente riterrà di formulare. In attesa di ricostruire l’episodio nella sua interezza, certamente il linguaggio e le modalità utilizzate dal dipendente non rientrano nel codice di comportamento che l’Azienda richiede al proprio personale