Il Gruppo C non riserva colpi di scena: Germania prima, Polonia seconda. Irlanda del Nord terza e con ottime possibilità di essere ripescata. E questa sì che è una sorpresa, ma già archiviata dopo la vittoria nel turno precedente contro l’Ucraina, ultima a zero punti ed eliminata. Nella terza giornata, invece, tutto va come previsto: vincono sia Polonia che Germania per 1-0, e il primo posto del girone va ai campioni del mondo in virtù della miglior differenza reti (lo scontro diretto era finito 0-0, con tanti rimpianti per i polacchi). Per l’Italia non è una buona notizia: anche la nazionale di Joachim Löw finisce nella parte di tabellone degli azzurri, dove c’era già la Francia e stasera arriverà anche una tra Spagna e Croazia.

GERMANIA, SPETTACOLO MA POCHI GOL – Dopo il mezzo passo falso contro la Polonia, la Germania riprende la sua marcia battendo 1-0 l’Irlanda del Nord. Confermando la stessa impressione già destata al debutto contro l’Ucraina: una schiacciasassi, una macchina da gioco che travolge gli avversari, chiusi nella propria metà campo per novanta minuti senza mai tirare in porta. Questa Germania però ha un difetto: segna poco. Ci vuole una rete del vecchio Mario Gomez, schierato a sorpresa al centro dell’attacco, per piegare la resistenza dei tenaci irlandesi. Prima e dopo una marea di occasioni sprecate: un po’ per bravura del portiere McGovern, un po’ per sfortuna (traversa di Muller), un po’ per demerito proprio. Anche dopo aver subito lo svantaggio dell’ex attaccante della Fiorentina, quest’anno capocannoniere in Turchia con il Besiktas, i britannici continuano a fare muro. E al fischio finale quasi festeggiano per la sconfitta: con tre punti in classifica e una differenza reti migliore di quella dell’Albania hanno grandi possibilità di essere una delle quattro migliori terze. Paradossalmente il risultato lascia più perplesso Löw: la sua Germania fa fatica a segnare, un possibile problema in vista del prosieguo del torneo. Non degli ottavi, dove incontrerà una delle terze ripescate.

OCCHIO ALLA POLONIA – Non va male neanche alla Polonia, che sabato 25 giugno aprirà la fase ad eliminazione diretta a Saint-Etienne con la Svizzera. In realtà quella contro l’Ucraina già eliminata è stata decisamente la prova meno positiva di Lewandowski e compagni. Proprio il centravanti del Bayern Monaco ha sulla coscienza un gol divorato nei primissimi minuti che avrebbe potuto mettere in discesa la gara. Invece il primo tempo è stata caratterizzato dalla reazione degli ucraini, chiamati se non altro alla prova d’orgoglio dopo la disastrosa prestazione contro l’Irlanda del Nord. Il risultato avrebbe anche potuto essere diverso, se Yarmolenko non avesse sbagliato a tu per tu con Fabianski, e l’arbitro Moen avesse fischiato un rigore piuttosto evidente sullo stesso esterno della Dinamo Kiev. Invece nella ripresa è arrivato il gol partita di Kuba Błaszczykowski: ininfluente per la classifica (i polacchi sarebbero stati comunque secondi), buono per il morale. Aver chiuso il girone a pari punti con la Germania (e senza subire neanche un gol) fa della Polonia una outsider da tenere d’occhio. Male, malissimo l’Ucraina: la reazione di un gruppo talentuoso ma evidentemente poco unito è stata tardiva e comunque inutile. Se stasera la Turchia farà punti contro la Repubblica Ceca, l’Ucraina sarà l’unica squadra a chiudere la prima fase a quota zero. E passerà alla storia come la peggior nazionale di Euro 2016.

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