Nel corso del suo show a Padova ha incluso una battuta sul neoeletto sindaco di Londra, Sadiq Khan. L’ha definito “bangladesciano” e poi ha aggiunto: “Voglio poi vedere quando si fa saltare in aria a Westminster“. Quella che però voleva essere una battuta – riportata da Repubblica.it – si è trasformata in un caso politico per Beppe Grillo, cofondatore del Movimento 5 Stelle, finito anche nel vortice dei commenti anche tra gli utenti. Divisi tra indulgenti e contrariati, perché così il comico “non fa più ridere”.

Tanti gli interventi dal fronte dem. Come quello di Roberto Giachetti, candidato sindaco a Roma per il centrosinistra, che su Twitter scrive: “Beppe Grillo: ‘Voglio vedere quando il sindaco musulmano di Londra si farà saltare in aria a Westminister‘. Non mi ha fatto ridere”. La vicepresidente del Pd Pina Maturani, invece, pur riconoscendo che “le battute per Grillo appartengono alla sfera della comicità e già questo dovrebbe far riflettere sull’ambiguità del suo ruolo”, sottolinea come “in un momento così particolare per il suo Movimento, con tanti sindaci pentastellati sui carboni ardenti per inchieste, irregolarità e omissioni, questo suo abbandonarsi a battutacce a sfondo xenofobo fa pensare solo a due ipotesi: o è razzista oppure cerca di coprire le magagne dei suoi. Di tutto questo sarebbe interessante sapere l’opinione dei candidati sindaci grillini, a partire da quella di Virginia Raggi, ma da lì pare provenga solo un assordante silenzio”. Anche dalla segreteria Pd interviene Alessia Rotta, che sollecita una reazione della candidata M5s per il Campidoglio: “Avere un capo che fa battute razziste sul sindaco di Londra è una cosa normale per la Raggi? Che fa tace e acconsente? #M5xenofobi“. E il senatore Stefano Esposito lancia l’hashtag #raggidiqualcosa. Duro anche l’intervento della vice capogruppo Pd alla Camera Alessia Morani, che parla di “vergogna e tristezza per squallide battute razziste di #Grillo e silenzio della #Raggi #M5xenofobi oltre ogni limite”.

Per Gianfranco Librandi di Scelta Civica “nell’attaccare il sindaco di Londra, Beppe Grillo ha dato nuovamente prova del suo razzismo strisciante da cui i parlamentari del M5S dovrebbero prendere le distanze”. Secondo il deputato, “dire che prima o poi Sadiq Khan si farà esplodere a Westminister vuol dire dare credito allo stereotipo xenofobo su cui giocano le estreme destre europee, da Le Pen a Orban, che vogliono far credere che tutti gli islamici sono terroristi, nonostante la stragrande maggioranza di essi abbia compiuto un pieno percorso di integrazione, tanto da diventare, come nel caso di Khan, sindaco di una delle principali città europee. Beppe Grillo, insomma, anche stavolta si schiera dalla parte di Farage e di tutti quelli che giocano a spaventare i cittadini sulla pelle degli immigrati”. E conclude: “Cosa ne pensa Di Battista?”.