Il contraccettivo per uomini Vasalgel sarà pronto nel 2018. Un’iniezione nel dotto deferente dei testicoli e lo sperma scomparirà d’incanto senza più avere la possibilità di fecondare l’ovulo.

Lo hanno spiegato i medici della Fondazione Parsemus, con sede a Berkeley in California, che assieme ad un team dell’Università dell’Illinois sono giunti al termine della sperimentazione sui conigli del loro ritrovato. Nello studio appena pubblicato online dei 12 conigli maschi a cui è stato iniettato Vasalgel ben 11 sono risultati essere completamente privi di spermatozoi nel liquido seminale per un anno intero dopo aver subito l’iniezione. Questo prolungato periodo di efficacia del loro prodotto, dicono gli autori dell’esperimento, potrebbe essere anche maggiore negli uomini, addirittura, secondo Elaine Lissner direttrice della Fondazione Parsemus, ci sono alte probabilità che negli uomini “si arrivi a due anni”.

Attualmente gli unici contraccettivi maschili per il controllo della riproduzione sono i preservativi e la vasectomia. Esistono poi diverse versioni del cosiddetto “pillolo”, anche se la sua reale efficacia è ancora in fase di osservazione nelle decine di esperimenti che vengono tutt’ora condotti già sugli esseri umani nei laboratori di mezzo pianeta. Solo che il “pillolo”, come gran parte della ricerca in questo campo, segue un approccio “ormonale” (il farmaco per uso orale maschile è un combinato di testosterone e progestinico ndr) particolarmente invasivo a causa dei diversi effetti collaterali provocati su chi lo usa. L’appeal di Vasalgel, invece, è quello di essere una soluzione farmacologica priva di ormoni, bensì composta da polimeri sintetici che viene iniettata nel canale deferente con una siringa. All’interno del vaso deferente il materiale forma una sostanza che rimane simile a un gel morbido e che aderisce gradualmente alle pareti. L’idrogel consente il transito di molte molecole solubili in acqua, ma non dei più grandi spermatozoi. Inoltre, sempre dai risultati dell’esperimento del team Parsemus dopo una seconda iniezione modello “lavaggio” del dotto deferente in sette conigli c’è stato un rapido ritorno al normale flusso di sperma.

Alla fine del 2016 è previsto l’inizio del test sugli uomini, anche se il problema principale per proseguire il piano della ricerca sul Vasalgel rimane quello dei finanziamenti. “Siamo in grado di procedere per sei-dodici mesi, ma poi i numeri e i costi per la sperimentazione clinica diventano enormi”, ha affermato la Lissner. Per questo sul sito della fondazione viene pubblicizzata la possibilità di contribuire al progetto Vasalgel anche con investimenti di gruppo con quote da 50mila dollari l’una.

Dato curioso: non più di sei mesi fa un carpentiere berlinese, tal Clemens Bimek, ha brevettato un nuovo contraccettivo maschile in grado di bloccare lo sperma come se ci trovassimo di fronte ad un interruttore. Come riportato dallo Spiegel, Bimek ha inventato una sorta di valvola che pesa meno di due grammi e che va impiantata con un intervento chirurgico di mezz’ora sullo scroto. Molti urologi hanno criticato l’invenzione del carpentiere, ma il dottor Hartwig Bauer si è prestato ad impiantare la valvola sullo stesso Bimek, che ha voluto fortemente essere la prima cavia della sua invenzione. In pratica il Bimek SLV funzionerebbe proprio come un interruttore: accesso per il rapporto sessuale in cui si vuole che lo sperma prosegua la sua naturale strada fino alla fuoriuscita dal pene; chiuso per il rapporto sessuale in cui non lo si vuole in conto. La valvola sarà impiantata ad inizio 2017 su 25 volontari. Il costo del Bimek SLV dovrebbe aggirarsi, secondo il suo inventore, sui 3000 euro.