Fatti “totalmente inesistenti”. La Marina Militare definisce così gli episodi elencati dal dossier anonimo inviato alla magistratura, a Palazzo Chigi e al ministero della Difesa che elenca una serie di comportamenti del capo di stato maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi, peraltro indagato per altri fatti contestati nell’inchiesta sul petrolio per associazione a delinquere e altri reati per un presunto scambio con Gianluca Gemelli, imprenditore e compagno dell’ex ministro dello Sviluppo Federica Guidi. “I fatti contenuti nel dossier anonimo comparso sugli organi di stampa, forse dettati dall’autore per tutelarsi dal reato di calunnia, sono totalmente inesistenti” scrive la Marina in una nota. I contenuti del dossier anonimo erano stati pubblicati da Corriere della Sera e Repubblica.

Il comunicato passa in rassegna tutti gli episodi principali. Per esempio “non è mai stato noleggiato alcun cavallo, che invece si limitò a partecipare (in quanto allora comandante di Nave Vittorio Veneto) ad un evento organizzato dalla polizia a cavallo di New York in occasione del ‘Vittorio Veneto Week'”. La Marina militare, poi, “non dispone del velivolo Falcon 20. Si esclude inoltre alcuna irregolarità sull’impiego degli aeromobili militari come facilmente desumibile dalla documentazione relativa alle missioni”. E ancora, le promozioni che secondo la documentazione anonima sarebbero state “pilotate” a piacere dell’ammiraglio: “Per le promozioni, effettuate da apposite commissioni di avanzamento, sono stabilite precise procedure che garantiscono al personale la valutazione più equa possibile. È stato sempre applicato il criterio della meritocrazia. Peraltro ogni valutato ha piena facoltà di ricorso in caso di insoddisfazione”.

Capitolo lavori sulle fregate alla Fincantieri. Per quanto riguarda le modifiche alle navi Fremm, “non hanno richiesto fondi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal programma. Le modifiche erano necessarie per migliorare la polivalenza dei locali bordo, al fine del loro utilizzo quali infermerie, aule briefing e aggiuntivi spazi di comando e controllo. Nello stesso tempo le migliorie apportate miravano a tenere conto delle esigenze di abitabilità e di socialità dell’equipaggio”. La Marina sottolinea tra l’altro che “tali modifiche, applicate a tutte le unità della classe Fremm, si sono dimostrate alla prova dei fatti estremamente efficaci nelle più importanti operazioni in cui sono state impiegate come Mare Nostrum, Mare Sicuro e Atalanta“. “Per quanto riguarda la lettera relativa ai battelli sottili, si trattava di avviare un processo di studio/sperimentazione sull’applicazione delle nanotecnologie per le Unità Navali. A seguito della immaturità della tecnologia, rilevata dai laboratori della Marina Militare, nessuna convenzione né appalto è stato sottoscritto con la società As Aeronautical“, come invece sostenuto dal dossier.

Sono poi “del tutto infondate e non meritevoli di commento anche le altre fantasiose illazioni”. Il dossier anonimo, “che riferisce fatti in maniera strumentale, dimostra una volontà di screditare l’immagine della persona del capo di stato maggiore della Marina. Al riguardo il professor Nocita, legale dell’ammiraglio, presenterà un esposto con l’auspicio che venga individuato dall’autorità giudiziaria il propalatore delle notizie”.