Forza Italia parla già di un grande successo di partecipazione. Le “gazebarie”, una sorta di legittimazione popolare per il candidato sindaco Guido Bertolaso, sono state inaugurate da Silvio Berlusconi, tornato sulla scena dopo un periodo dietro le quinte. “Bertolaso – dice l’ex premier – ha un’esperienza fantastica, ha lavorato spalla a spalla con me per 3 anni, è veramente una persona capace e l’unica probabilmente in grado di risolvere i gravi problemi in cui molti anni di malgoverno della sinistra hanno buttato Roma”. I gazebo in città sono 140, in alcuni di questi si sono visti alcuni degli esponenti più in vista del partito: da Maria Rosaria Rossi a Antonio Tajani, da Renato Brunetta a Maurizio Gasparri. Berlusconi ha scelto il Pantheon come prima tappa, ma poi si è spostato a largo Goldoni, alla Garbatella e all’Eur. Le “gazebarie” si svolgeranno fino alle 18 di oggi e poi ancora domani dalle 9.30 alle 13.30. I votanti dovranno dire sì o no all’ex capo della Protezione civile e potranno indicare sulla scheda anche alcune priorità per il futuro sindaco. Domani pomeriggio lo spoglio. Bertolaso ha annunciato che se prevarranno i no o l’affluenza sarà inferiore a 10mila persone si ritirerà dalla corsa per il Campidoglio.

Ma il timbro di Berlusconi sembra bastare perché questo non succeda. Nonostante resti la freddezza, per non dire la frizione, tra Forza Italia e Lega Nord, anzi tra lo stesso ex Cavaliere e Matteo Salvini, con Giorgia Meloni che resta un po’ mezzo a questa lite continua. “La Meloni è la migliore candidata possibile per Roma” ha ribadito infatti oggi Salvini che è rimasto a Milano per alcune iniziative elettorali insieme al candidato sindaco Stefano Parisi. A chi gli chiede se ci sia aria di rottura tra lui e Berlusconi, il segretario della Lega replica con un sorriso: “A Milano c’è il sole”.

Continua invece lo spartito di sviolinate di Berlusconi nei confronti di Bertolaso: “Sono sicuro che vincerà al primo turno perché i romani hanno buon senso” dice l’ex presidente. Sulle polemiche con la Lega sottolinea: “Non pensiamo alla carriera politica di ciascuno, non ne posso più dei professionisti della politica“. E se la Meloni si candida? “L’ho sentita questa mattina, mi aspetto che mi dica cosa vuole fare”. Se torna a vedere Salvini e Meloni? “Io martedì mi opero nuovamente all’occhio, spero di vederli bene” ironizza.  E a chi gli chiede se sia rimasto deluso da Salvini, Berlusconi risponde con un sorriso.  Ma poco prima aveva ricordato, quasi con snobismo, che “la Lega a Roma è all’1,4 per cento”.

Anche perché è davvero convinto che Bertolaso sia il migliore dei candidati possibili: “Tutti gli altri candidati, messi al suo confronto, fanno ridere“, tanto che rivela di avergli “fatto la corte per tre mesi”. “Bertolaso non è un politico – insiste – non è un uomo di partito, penso sia quello giusto”. Non finisce qui: “Bertolaso è un uomo che sa affascinare, sa fare squadra, è l’unico protagonista che sa fare un lavoro in tempi certi, non è un politico, non è un professionista del bla bla bla, è un fuoriclasse”. Anzi, ha trovato la “formula della tolleranza zero verso il degrado, verso chi non rispetta le regole”, “è un uomo dal grande cuore e dal grande coraggio, abbiamo risolto insieme in 58 giorni il problema dei rifiuti a Napoli, abbiamo operato per risolvere i problemi del terremoto in Abruzzo costruendo in 4 mesi e mezzo case per 25mila persone“.