Sala a Milano. Giachetti a Roma. E, se vincono le primarie, campagna elettorale e liste in loro sostegno. Denis Verdini ha le idee chiarissime sulla strategia da adottare in vista delle elezioni amministrative: aiutare i candidati di Matteo Renzi. E’ l’ulteriore operazione di sostegno  La comunicazione ufficiale, secondo un retroscena di Repubblica, è stata già consegnata ai suoi parlamentari. Risultato: Ala schierata al fianco del premier, in Parlamento e ancor più nei gazebo. Un’idea, però, che non piace al presidente dei democratici Matteo Orfini. Che su Twitter non le manda a dire: “Se davvero Verdini ha voglia di primarie, convinca la destra a organizzarle. Le nostre sono off limits per chi non è di centrosinistra”.

Sulla carta si tratta di un no secco al mutuo soccorso degli Indispensabili dell’ex braccio destro di Berlusconi. Verdini però ha già indicato la strada, perché la partita che si gioca nelle grandi città è assai importante per gli equilibri politici interni della maggioranza, in cui Ala è entrata ufficialmente – e al di là delle smentite di rito – dopo aver votato la fiducia al governo sulle unioni civili e contribuito ieri, seppur con l’astensione di massa, a garantire il numero legale alla fiducia sull’omicidio stradale. “Facciamola semplice, che manca poco alle amministrative: alle comunali di Milano aiutiamo Sala, senza dubbio il migliore in campo. E a Roma abbiamo il dovere di andare a votare alle primarie per Giachetti. È importante che vinca lui” ha detto il senatore toscano secondo Repubblica.

Verdini, secondo Repubblica, ha confidato di aver già chiesto “ai miei amici di andare ai gazebo per votare Giachetti. Ci andrò anche io, perché è ormai chiaro che Roberto gioca una partita ad alto rischio. Se vince lui, presenteremo una lista civica che lo sostenga. Siamo coerenti, mica come Alfano che decide di volta in volta con chi stare”. E se Giachetti dovesse perdere il senatore si dice pronto a sostenere Morassut.

La polemica diventa subito nazionale, interna al Pd, così come dura ormai da una settimana: “La scelta di Verdini di partecipare alle primarie del Pd sostenendo i candidati renziani – dichiara Roberto Speranza, capo della minoranza Pd – è la naturale conseguenza dell’ingresso di Ala nella maggioranza di governo. Finora accolti, da molti ma non da non da noi, a braccia aperte”. “Il presidente del Pd giustamente stoppa Verdini che vuol partecipare alle nostre primarie… Benvenuto tra i Gufi!!! #megliotardichemai” aggiunge su twitter. “Meglio tardi che mai- aggiunge su facebook – Ora però ne parli con Renzi, temo abbiano idee diverse. In ogni caso si decidano”.

Oggi il presidente del Pd ha dato stop a Verdini che vuol partecipare alle nostre primarie. Meglio tardi che mai.Ora…

Pubblicato da Roberto Speranza su Giovedì 3 marzo 2016

Ma da una parte Ala smentisce, dall’altra i candidati chiamati in causa respingono al mittente l’offerta di sostegno. “Spiace assistere ad un dibattito su una non notizia – dice il deputato verdiniano Luca D’Alessandro – La notizia di un fantomatico coinvolgimento di Ala nelle primarie del Pd è totalmente falsa e non è mai stata neanche lontanamente presa in considerazione”. Per Giuseppe Sala Verdini è un “furbacchione” che si schiera con chi pensa possa vincere ma “la compagine che mi accompagna” ovvero quella delle primarie “è blindata e non ci sono novità”. Roberto Giachetti non ne parla nemmeno: “Voi pensate davvero che il problema dei romani sia Verdini e non l’albero che cade sulla Laurentina o i topi che stanno in giro?”. Caso chiuso. Forse.