La Ferrari presenterà un nuovo modello al Salone di Ginevra di inizio marzo e le notizie più interessanti sono sostanzialmente due: prosegue la politica del ritorno ai nomi “classici”, dopo le ultime fantasiose sigle dell’ultima era Montezemolo, e prosegue anche l’investimento sulla trazione integrale. La GTC4Lusso, infatti, altro non è che il corposo aggiornamento della FF (Ferrari Four), la “shooting brake” a quattro posti uscita nel 2011. La sigla che la definisce è un insieme di citazioni storiche di altri modelli, mentre la novità tecnica principale è l’adozione di un inedito sistema a quattro ruote sterzanti chiamato 4RM-S, che dovrebbe aumentare l’agilità alle basse velocità e la stabilità alle alte. Questo sistema lavora insieme alla trazione integrale aggiornato (4RM Evo), che permette di imbrigliare i 690 CV (30 in più rispetto alla FF) a 8.000 giri e i 697 Nm di coppia (10 in più della FF) a 5.750 giri del 6.3 V12 aspirato anche sulle superfici più scivolose. Intendiamoci, questa Ferrari non è certo adatta al fuoristrada, ma si può andare a sciare a Madonna di Campiglio (quasi) senza pensieri.

Altezza da terra, escursione delle sospensioni e pneumatici, sono comunque quelli di una supercar in grado di passare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, di raggiungere i 335 km/h e con un rapporto peso potenza di 2,6 kg/CV (la massa totale è di 1.790 kg). Numeri impressionanti, raggiunti senza l’ausilio del turbocompressore, che non ha ancora intaccato, in nome di consumi ed emissioni, la purezza dei V12 di Maranello. L’aggiornamento tecnologico, invece, è stato più spinto nella parte elettronica, con il nuovo Slip Side Control 4.0, che si interfaccia con il differenziale posteriore elettronico E-Diff e con le sospensioni attive (SCM-E). Giocando col solito manettino la GTC4Lusso cambia carattere, passando da comoda granturismo a belva rabbiosa, secondo gli umori e la destinazione d’uso preferita dal proprietario. Questi potrà deliziare i passeggeri con il nuovo sistema di infotainment che sfrutta un display da 10,25 pollici e supporta i comandi capacitivi, mentre in opzione c’è un secondo monitor dedicato al passeggero, per “impressionarlo” con dati di ogni genere. Migliorata, infine, anche l’ergonomia dell’interno, con un volante più piccolo e i comandi del cambio posti a sinistra per lasciare spazio a un ampio portaoggetti nel tunnel centrale.