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Patente, rifaresti l’esame? Il 92% degli automobilisti oggi verrebbe bocciato

Secondo una ricerca di AutoScout24 su oltre 4.000 patentati, soltanto l'8% supererebbe oggi il quiz teorico. Gli errori più frequenti restano incroci, segnaletica e guida in città
Patente, rifaresti l’esame? Il 92% degli automobilisti oggi verrebbe bocciato
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Per molti automobilisti italiani l’esame della patente di guida è ormai un ricordo lontano, fatto di quiz, ore di pratica, ansia da esaminatore e, infine, la conquistata libertà di mettersi al volante. I dati ufficiali, tuttavia, mostrano una realtà complessa già in fase di conseguimento: solo nel 2025 sono state ben 919.868 le persone che hanno sostenuto l’esame di teoria per la patente B e, secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il 39,7% delle prove – quasi quattro su dieci – non è stato superato. A registrare il tasso più alto di bocciati è stato il Trentino-Alto Adige con il 43,7%, seguito a pari merito da Liguria, Lazio e Molise al 43,4% e dalla Toscana al 43,1%.

Ma cosa succederebbe se a rimettersi alla prova fossero gli automobilisti già patentati da anni? A rispondere a questa domanda è un’analisi condotta da AutoScout24 ed Egaf Edizioni, con il supporto delle principali associazioni di autoscuole, Confarca e Unasca. La simulazione dell’esame teorico è stata “somministrata” a un campione di oltre 4.000 utenti della community di AutoScout24 che hanno ottenuto la patente B da almeno cinque anni. Il test ha previsto 20 domande a quiz, selezionate tra quelle ufficiali convalidate dal Ministero, proporzionate rispetto alla prova reale che oggi conta 30 quesiti con un massimo di 3 errori consentiti; per superare il test della simulazione era dunque necessario non commettere più di 2 errori, pari al 10% di tolleranza.

Il risultato emerso dalla ricerca è sorprendente: su oltre 4.000 quiz completati, solo l’8% degli automobilisti supererebbe oggi l’esame a pieno titolo, mentre il restante 92% verrebbe rimandato. A livello territoriale, le regioni che hanno registrato la percentuale più alta di promossi sono il Trentino-Alto Adige con il 12%, l’Abruzzo con l’11,9% e l’Umbria con l’11,7%, seguite da Toscana all’11,2% e Basilicata all’11,1%. In fondo alla classifica si posizionano invece la Calabria con il 3,9% e le Marche con il 4,1%, precedute di poco da Sardegna e Sicilia, entrambe al 5,3%.

La bocciatura, comunque, non è totale: il campione nazionale ha risposto correttamente in media a 15 domande su 20, con gli scivoloni più frequenti concentrati sui quesiti legati alla segnaletica e alla corretta lettura delle situazioni stradali. La teoria, tuttavia, rappresenta soltanto una parte del percorso. Anche nella prova pratica contano la capacità di gestire il traffico e la lettura di vari scenari stradali.

Secondo la rilevazione condotta tra le autoscuole associate a Confarca e Unasca, le disattenzioni che compromettono più spesso la promozione riguardano gli incroci, indicati dal 59% degli intervistati, seguiti dagli elementi stradali speciali come rotonde, passaggi a livello, fermate di autobus o tram, attraversamenti pedonali, gallerie e pendenze, segnalati dal 48%. Tra le altre criticità figurano le manovre di parcheggio e uscita dallo stallo al 41,4%, i cambi di direzione e di corsia al 31% e i sorpassi o il superamento di ostacoli al 31%.

Per il 72% delle autoscuole la dimensione della città, la complessità della rete viaria e il traffico incidono notevolmente sul risultato finale, con ben il 93% degli intervistati che individua nella strada urbana – tra zone residenziali e contesti con limiti a 30 e 50 km/h – l’ambiente dove si commettono più errori.

A completare il quadro vi è il fattore psicologico: l’ansia del candidato incide negativamente per l’86% delle autoscuole, mentre per il 90% anche l’atteggiamento dell’esaminatore influenza in modo diretto il livello di stress. Un dato che conferma come l’esame pratico sia soprattutto una prova di calma e lucidità, dove conoscere le regole e saper manovrare il veicolo è indispensabile, specie se sotto pressione da esame.

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