La riforma della Rai di Renzi consegna la tv ai partiti come in Polonia. Intervenga l’Ue”. Il deputato M5s e presidente della commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico ha organizzato una conferenza stampa al Parlamento europeo di Strasburgo per chiedere che l’Unione europea faccia qualcosa per fermare il governo italiano. “La riforma della Rai approvata a dicembre”, ha detto davanti alla stampa internazionale Fico, “fortemente voluta da Renzi, nelle false intenzioni del premier doveva liberare la Rai dai partiti invece la consegna direttamente al governo come in Polonia. E’ chiaro che i contesti sono diversi, ma alcuni principi sono simili. Con questa legge ci allineiamo alle peggiori esperienze dell’Europa”. Contro l’iniziativa M5s il Pd: “Azione ridicola e molto cinica”, ha commentato l’eurodeputata dem Patrizia Toja. “La questione dei diritti democratici e dell’informazione calpestati in Polonia è una cosa seria, anzi drammatica. E’ paragone assurdo”. 

I grillini hanno condannato l’intero impianto della riforma voluta dal leader Pd: “In Italia il premier nomina direttamente l’amministratore delegato e sei consiglieri su sette possono essere nominati dalla maggioranza. Se c’è una risoluzione contro la Polonia, vogliamo una risoluzione del Parlamento europeo anche contro l’Italia”. A fianco di Fico in conferenza stampa sono intervenuto anche gli eurodeputati M5s Isabella Adinolfi, titolare della commissione Cultura, David Borrelli, copresidente gruppo EFDD e Piernicola Pedicini, capodelegazione M5s Europa. “Si inaugura un servizio pubblico”, ha detto Adinolfi, “degno di un regime fascista. Si torna a ‘sua emittenza’ Berlusconi, al sistema ‘Rai-set’. Allora Berlusconi si era comprato il silenzio europeo con la nomina a commissario europeo di Mario Monti, ma anche oggi l’Ue è silente. Noi ci rivolgiamo all’Europa. L’Europa deve difendere la Carta dei diritti fondamentali, e il pluralismo informativo è uno di questi. Noi denunciamo un grave abuso in questo senso”.

In questo modo, secondo il M5s, si crea un sistema simile a quello polacco. “In Polonia con la nuova legge”, ha continuato Fico, “tutti i membri del Cda dell’azienda di servizio pubblico sono nominati dal governo. E’ una legge che va attenzionata perché è un atto grave verso la libertà di informazione che deve essere garantita da tutte le Costituzioni europee. La Polonia viola questo principio. Il premier polacco ha detto ‘la nostra riforma è basata su quella italiana’. Io, da italiano, vorrei smentire il premier polacco ma non posso farlo fino in fondo”. Per questo secondo Fico “ci sono tutti gli elementi per paragonare la legge polacca a quella italiana”: “Siamo molto preoccupati ed è una preoccupazione che vogliamo condividere in Europa, magari con un atto formale come una risoluzione del parlamento europeo come una risoluzione”.

Il Movimento, si legge in una nota, “chiede alle istituzioni europee di intervenire affinché il testo della riforma della Rai venga esaminato dalla Commissione europea, esattamente come è stato fatto per l’analoga riforma della Polonia” perché “l’informazione non può essere sottomessa al partito di maggioranza”.