L’Air Force Renzi è arrivato a Roma, la presidenza del Consiglio ha un nuovo gioiello per i suoi “voli blu”. La scritta “Repubblica italiana” sulla fusoliera bianca ed il tricolore sulla coda: è la livrea del nuovo Airbus A340-500, preso in “affitto” dalla presidenza del Airbus 1Consiglio e atterrato in Italia, a notte fonda, da Dubai. L’aereo è ha toccato il suolo intorno alle 2 a Fiumicino, pilotato da un equipaggio di Etihad. L’Airbus, preso in leasing dalla compagnia emiratina e al costo di circa 200 milioni di dollari (cioè circa 175 milioni di euro), sarà utilizzato per i viaggi di Stato a lungo raggio, spostamenti ufficiali del presidente del Consiglio e di altre Airbus 2autorità istituzionali, come il capo dello Stato. Ora il nuovo gioiello della flotta sarà sistemato in un hangar appositamente dedicato di Alitalia che sarà delegata ad occuparsi della sicurezza e della manutenzione. Per i prossimi viaggi di Stato, invece, l’equipaggio sarà composto da piloti dell’Aeronautica Militare appartenenti al 31esimo Stormo di stanza Airbus 3all’aeroporto militare di Ciampino.

Il nuovo aereo, dotato di 4 motori Rolls Royce Trent 553-61, sostituisce il vecchio Airbus A319 Corporate Jet che fa parte di una flotta datata, con mezzi comprati tra gli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. “L’Air Force Renzi”, soprattutto, permetterà voli più lunghi (oltre le 12 ore) senza compiere scali tecnici per il rifornimento di carburante. L’Airbus Airbus 4A340-500 è infatti l’aereo con la più ampia autonomia prodotto dal costruttore europeo: nelle versione passeggeri è accreditato di 16,600 chilometri di portata, mentre la versione executive dell’aereo, con meno posti e serbatoi ausiliari, può volare per 18.500 chilometri. Non a caso l’A340-500 è stato utilizzato da Singapore Airlines e Thai Airways per i loro servizi transpacifici verso gli Stati Uniti: per un decennio la tratta Singapore-Newark è stata la più lunga del mondo con ben 15.345 chilometri.

A convincere il capo del governo Matteo Renzi sono stati anche gli standard delle dotazioni all’interno dell’aereo: ci sarà una sala riunioni con wi-fi, la zona relax per i passeggeri di rango, forse un’infermeria (sull’Air Force One di Obama c’è persino una sala operatoria).

In precedenza il presidente del Consiglio Enrico Letta aveva espresso la volontà di vendere tre degli aerei nella flotta di Palazzo Chigi e usare il ricavato (circa 50 milioni) per la squadra anti-incendio della Protezione Civile. Operazione, però, finita nel nulla: l’A319 e due Falcon (in ipotesi destinati alla dismissioni) sono rimasti al loro posto e verranno utilizzati per le tratte più brevi.