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Trump bombarda il tavolo Usa-Iran: “Se chiudono Hormuz non avranno più un Paese”. Teheran irritata: colloqui in stallo

Erano appena iniziati i negoziati in Svizzera, ma il presidente Usa irrompe sulle trattative diplomatiche tornando a minacciare la Repubblica Islamica. Ancora raid di Tel Aviv in Libano
Trump bombarda il tavolo Usa-Iran: “Se chiudono Hormuz non avranno più un Paese”. Teheran irritata: colloqui in stallo
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In Evidenza

Vance: “Trump impegnato per un cessate il fuoco completo nella regione”

Negli ultimi giorni ci sono stati progressi significativi per mantenere il cessate il fuoco in Libano. Lo ha detto il vicepresidente statunitense JD Vance, sottolineando che Donald Trump è impegnato al “raggiungimento di un cessate il fuoco completo nella regione”.

Momenti chiave

    • 20:05

      Cnn: “Colloqui in stallo, ma non ancora conclusi. Si lavora per tornare al tavolo”

      I negoziati tra Stati Uniti e Iran sono “in una fase di stallo”, ma “non ancora conclusi”, dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump. Lo ha riferito alla Cnn una fonte iraniana in contatto con la delegazione a Bürgenstock, in Svizzera. Sarebbero in corso “dialoghi informali” per far sì che le parti diplomatiche ritornino al tavolo, ha aggiunto la fonte.

    • 19:40

      Iran: “Ok a esenzione delle sanzioni sul petrolio”

      “La bozza di esenzione temporanea dalle sanzioni sul petrolio e sui suoi derivati è stata finalizzata e a breve entrerà nella fase di attuazione”. Lo sostiene Hossein Ghorbanzadeh, membro della squadra negoziale iraniana citato dall’agenzia Fars. Secondo il funzionario, “la questione del Libano è stata il punto focale principale dei negoziati odierni e ha ricevuto maggiore attenzione rispetto a qualsiasi altro tema negli incontri bilaterali, multilaterali e principali. Fino a quando non sarà risolta la questione della fine della guerra in Libano, le altre clausole del memorandum d’intesa non entreranno nella fase di attuazione”.

    • 19:23

      Axios: “Iran non ha abbandonato i colloqui”

      Un diplomatico al corrente dei colloqui tra Washington e Teheran organizzati in Svizzera afferma che “la delegazione iraniana non è andata via e che i colloqui tra Usa e Iran sono ancora in corso”: lo ha riportato su X Barak Ravid, giornalista di Axios.

    • 19:03

      Nelle ultime 24 ore passati 67 container da Hormuz

      Il segretario dell’Energia Usa, Chris Wright, ha reso noto che 67 navi sono passate dallo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, guidate da navi militari americane in un percorso pesantemente minato dagli iraniani. “Stiamo dimostrando agli iraniani che possiamo avere un flusso di traffico attraverso lo Stretto di Hormuz con o senza di loro”, ha dichiarato Wright a Fox News. I militari americani hanno individuato una rotta alternativa più a sud di quella centrale non ancora sminata, ha precisato.

    • 18:47

      Iran lascia i colloqui in protesta contro Trump

      La delegazione negoziale iraniana ha lasciato la sede delle trattative in segno di protesta contro le minacce di Donald Trump. Lo riporta Tasnim citando una fonte vicina al team negoziale. I negoziati sono stati interrotti e rimangono in una situazione di stallo, ha aggiunto la fonte.

    • 18:47

      Hezbollah: “Non ci sono zone di sicurezza per Israele in Libano”

      Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha respinto qualsiasi ipotesi di zona di sicurezza israeliana in Libano, dopo che il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha promesso che le sue truppe rimarranno nel sud del Paese finché necessario. “La permanenza delle truppe israeliane sul territorio libanese è impossibile. Non esistono zone di sicurezza per Israele, abbiamo un esercito nazionale che interviene ed è responsabile della salvaguardia della sovranità, ed è con lui che collaboriamo”, ha dichiarato Qassem in un discorso televisivo, aggiungendo che “Israele è un aggressore e deve andarsene”.

    • 18:45

      Ghalibaf: “Trump stia attento con le minacce, il nostro esercito è pronto”

      “Non pensano forse che se le loro minacce avessero avuto un qualche effetto, non sarebbero arrivati a questo punto di disperazione? Non diamo peso alle minacce degli americani. Farebbero meglio a stare attenti alle loro dichiarazioni, le nostre forze armate sono pronte a rispondere. Qualunque cosa dicano, saremo noi ad agire”. Lo scrive su X il capo negoziatore iraniano Mohammed Ghalibaf rispondendo alle minacce di Donald Trump.

    • 18:10

      Media Iran: “Per ora non si è discusso di nucleare”

      “Durante la prima sessione di colloqui durata 80 minuti” tra Stati Uniti e Iran in Svizzera “non si sono svolte negoziazioni riguardanti il programma nucleare iraniano”. Lo conferma la tv iraniana aggiungendo che l’attenzione si è concentrata sull’attuazione del memorandum d’intesa e sulla situazione in Libano.Nel frattempo, il direttore generale della Compagnia petrolifera nazionale iraniana, Hamid Bovard, membro della delegazione in Svizzera, ha dichiarato che la revoca delle sanzioni petrolifere sono state discusse nei colloqui odierni. “Il blocco navale statunitense è stato revocato e l’Iran ha iniziato a esportare petrolio. In una prima fase, le navi iraniane hanno superato le linee restrittive e si sono dirette verso le destinazioni”, ha affermato, citato dall’agenzia di stampa Irna. “Negli ultimi giorni quasi la metà del petrolio iraniano è stata esportata verso altri Paesi e, dopo la piena attuazione del Memorandum d’intesa, le esportazioni riprenderanno senza interruzioni”.

    • 18:09

      Pausa dei colloqui per consultazioni interne

      Il primo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera, con i mediatori di Pakistan e Qatar, si è interrotto per “consultazioni interne”. Lo affermano i media iraniani tra cui Irna e Isna.