Un amore inaspettato per la Madre Russia. Leonardo DiCaprio, dopo aver dichiarato a un giornale gli piacerebbe interpretare Putin, Lenin o Rasputin al cinema, avrebbe pronunciato un provvisorio sì a impersonare l’attuale presidente russo. La pellicola, che dovrebbe essere girata dalla prossima primavera in Russia, Stati Uniti ed Europa, potrebbe essere in sala nel 2017. Ad anticipare la notizia due diverse fonti legate alla società di produzione Knightsbridge Entertainement, promotrice del progetto descritto come un thriller politico, citate dal canale televisivo indipendente russo Dozhd.

Al progetto è stata già dedicata una pagina sul sito di notizie sul cinema iMDB, dove si dice che è “in fase di sviluppo”, con la sceneggiatura in stesura dal febbraio dello scorso anno in attesa di una approvazione finale, come ha confermato la dirigente della società di produzione Valery Saaryan, senza precisare altro se non che si auspica di coinvolgere attori hollywoodiani e un regista di peso. “Dal Kgb alla carica di premier…a quella di presidente. L’Uomo. Il Mito! Uno sguardo da vicino nella vita e nell’ascesa di uno degli uomini con più potere del mondo”, così viene descritto il film.

L’attore statunitense, in sala con il film The Revenant e in odore di Oscar nonostante la scaramanzia dimostrata alla presentazione ufficiale dell’opera a Roma, aveva dichiarato: “Penso che ci dovrebbero essere più film sulla storia russa”. La Lenin Film, aveva poi scritto The Indipendent, non ha perso tempo e ha offerto al 41enne la possibilità di interpretare in un nuovo film il leader rivoluzionario. Il portavoce della major cinematografica russa Lenin Film, Valery Karpov, aveva subito risposto: “Leonardo DiCaprio è spesso paragonato a Lenin da giovane. Abbiamo abbastanza scenografie e oggetti di scena per ricreare l’epoca della rivoluzione”.

Putin ha già incontrato una volta DiCaprio: nel 2010, quando l’attore si recò a San Pietroburgo, la seconda città della Russia, per partecipare al vertice mondiale per la conservazione della tigre. DiCaprio, che ha 41 anni, 22 in meno del leader del Cremlino, allora visse un’autentica odissea per arrivare in Russia a causa del guasto di uno dei motori dell’aereo che aveva preso a New York e che avrebbe dovuto portarlo a San Pietroburgo. L’aereo dovette fare allora un atterraggio d’emergenza all’aeroporto John F.Kennedy. “Credo che non tutti desideravano proseguire il viaggio, ma il signor DiCaprio non è uno di loro. È salito su un altro aereo, uno piccolo e privato, e ha proseguito il viaggio. Come dicono nel nostro Paese, un uomo autentico”, disse allora Putin.